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La Società Semplice ha caratteristiche molto particolari tali da renderla adatta solo per alcune attività.

Società semplice: cos'è e quando conviene

È doveroso fare una premessa sulla natura della società semplice, prima di avventurarsi nel complesso mondo delle forme societarie. La forma societaria della società semplice è utilizzabile solo per l’esercizio di attività non commerciale, difatti essa non è dotata di personalità giuridica.

Circoscrivendone l’utilizzabilità al settore delle attività non commerciali il legislatore ne ha destinato l’utilizzo solo per le imprese agricole. Le principali caratteristiche della società semplice sono le seguenti:

  • Non è prevista un’organizzazione basata sulla presenza di una pluralità di organi;
  • L’attività della società si fonda su un modello organizzativo che, da una parte, riconosce a ogni socio a responsabilità illimitata il potere di amministrare la società e, dall’altra parte, richiede di regola il consenso di tutti i soci per le modifiche dell’atto costitutivo;
  • Il singolo socio a responsabilità illimitata è in quanto tale investito del potere di amministrazione e di rappresentanza della società e ciò indipendentemente dall’ammontare del capitale conferito e dalla consistenza del suo patrimonio personale. Ci troviamo davanti a un accentuato rilievo della persona dei soci nell’organizzazione e nel funzionamento della società, nonché il reciproco rapporto fiduciario fra i soci stessi. Di conseguenza la partecipazione sociale è di regola trasferibile solo col consenso degli altri soci.

Nella società semplice, così come nella società in nome collettivo, per le obbligazioni sociali rispondono sia il patrimonio sociale sia i singoli soci personalmente e illimitatamente. Nel caso della società semplice vi è possibilità di deroga pattizia per i soli soci non amministratori.

Diversamente da quanto previsto precedentemente, anche per le società semplici è oggi prevista l’iscrizione nel registro delle imprese. L’iscrizione avviene nella sezione speciale e ha efficacia di pubblicità legale.
La sua costituzione è caratterizzata da estrema semplicità formale e sostanziale. Il contratto infatti può essere concluso anche verbalmente o può risultare da comportamenti concludenti (società di fatto). L’eventuale silenzio delle parti, anche in merito ad aspetti essenziali del contratto di società come per esempio i conferimenti, è colmato dal legislatore con norme suppletive.

Questa libertà di forma per la costituzione della società semplice incontra un limite quando per la natura dei beni conferiti sono richieste forme speciali. Sarà quindi necessaria la forma scritta a pena di nullità per il conferimento in proprietà di beni immobili.
La forma scritta è però richiesta solo per la validità del conferimento immobiliare, non anche per la validità del contratto di società.

Per la costituzione di una società semplice non è quindi necessario l’atto scritto: il contratto di società si può perfezionare anche per fatti concludenti, in questo caso si parlerà di società di fatto.

Con la costituzione della società il socio assume l’obbligo di effettuare i conferimenti determinati nel contratto sociale. La determinazione convenzionale del conferimento dovuto da ciascun socio non è però condizione essenziale per la valida costituzione delle società semplici.
Diversamente da quanto avviene per la società per azioni, nessuna limitazione è posta per quanto riguarda le entità conferibili. Nella società semplice può essere conferita ogni entità (bene o servizio) suscettibile di valutazione economica ed utile per il conseguimento dell’oggetto sociale. Sono previste specifiche discipline per alcuni tipi di conferimento diversi dal denaro: conferimento di beni in natura, conferimento di crediti, conferimento d’opera.

I conferimenti dei soci formano il patrimonio iniziale, o meglio, l’attivo patrimoniale iniziale della società. A questo punto la società diventa proprietaria dei beni conferiti a tal titolo dai soci e questi non potranno servirsi delle cose appartenenti al patrimonio sociale per fini estranei a quello della società (possibile deroga col consenso di tutti i soci).
Per la società semplice non è prevista una disciplina del capitale sociale e non è neanche richiesta la valutazione iniziale dei conferimenti. Questo probabilmente si spiega poiché la società semplice, destinata esclusivamente all’esercizio di attività non commerciale, non è obbligata alla tenuta delle scritture contabili e alla redazione annuale del bilancio.

Quali sono i vantaggi di una Società Semplice?

Se ti stai chiedendo quale forma giuridica sia la migliore, devi partire dal presupposto che non è questione di meglio o peggio ma di valutare bene cosa sia più adatto per la tua attività.

Come saprai, oltre alla ditta individuale esistono due diversi tipi di società: le società di persone e le società di capitali. E queste ultime forme societarie hanno una struttura tale da renderle molto più articolate.

La Società Semplice appartiene alla prima categoria ma ha caratteristiche molto particolari rispetto alle altre società di persone, tali da renderla adatta solo per alcune attività.

In questa pagina potrai conoscere gli aspetti più importanti della Società Semplice. Se però non fosse sufficiente a toglierti dubbi e domande, puoi sempre richiedere una nostra prima consulenza gratuita sulle forme societarie più adatte per le tue esigenze.

Società Semplice Attività Commerciale, si può fare?

Una delle caratteristiche più rilevanti della Società Semplice è la sua esclusività rivolta allo svolgimento di attività economiche di tipo lucrativo, ma non commerciale.

Quindi non si può costituire una SS per avviare un’attività di tipo commerciale.

Le attività che si possono esercitare con questa forma giuridica sono davvero molto poche e rientrano in queste categorie:

  • attività nel settore agricolo (molto diffuse in Italia)
  • attività di tipo professionale ma in forma associata (ovvero, gli studi associati)
  • il contenitore di beni (immobili, partecipazioni sociali, tutto ciò che non costituisce attività impresa).

In questo caso, ad esempio, si costituisce una Società Semplice immobiliare di mero godimento per tutelare e gestire al meglio, dal punto di vista fiscale, gli immobili di impresa o di famiglia.

In termini pratici, i singoli beni conferiti nella società sono protetti da eventuale rivalsa da parte dei creditori. Inoltre, da precisare, che le quote della società semplice sono non sequestrabili e non pignorabili.

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Caratteristiche e Vantaggi Società Semplice

Quando si deve scegliere una forma societaria per la propria attività, si dovrebbe partire sempre da una strategia aziendale preliminare.

Porsi degli obiettivi è il primo passo per non nuotare in mare aperto e per mantenere una visione d’insieme durante il percorso.

La strategia permette anche di mettere in conto eventuali trasformazioni societarie che dovessero avvenire in caso di cambiamenti importanti dell’impresa.

Vediamo quali sono le principali caratteristiche della Società Semplice:

  • l’atto costitutivo non è soggetto a formalità particolari e non è necessario formulare un contratto scritto, se non in presenza di alcune condizioni specifiche
  • non è necessario versare un capitale sociale minimo all’avvio della società
  • la ss non è soggetta a fallimento e non sarà mai soggetta a procedura concorsuale di fallimento
  • non è prevista l’assemblea dei soci e non vi è obbligo di tenere scritture contabili né di redigere un bilancio
  • la società non è soggetta alla verifica tramite strumenti presuntivi per ricavi e volumi di affari
  • non è soggetta alle imposte sul reddito (IRES o IRPEF), ma sono i soci a dover pagare l’IRPEF con aliquote variabili e in proporzione alle rispettive quote.

Laddove sia pertinente con la propria attività, i vantaggi di cui gode la società semplice sono dovuti alla riduzione degli adempimenti contabili e fiscali che si riflette anche sul costo di gestione.

Il vantaggio fiscale di cui beneficia la società è dato dal fatto che le tasse si pagano in riferimento al parametro catastale, ovvero in base ai metri quadrati di terreno o al numero di capi posseduti (parlando di un’attività agricola), e non sull’utile di bilancio.

Quali sono le Responsabilità dei Soci?

I soci di una Società Semplice hanno la massima autonomia nell’approvazione e nella modifica delle delibere.

Per quanto riguarda la loro responsabilità in caso di debiti sociali, come per le altre società di persone i soci sono responsabili verso i debitori e rispondono in modo illimitato degli eventuali debiti con tutto il loro patrimonio personale.

Chi vanta un credito nei confronti della società, può rivalersi sul patrimonio personale dei soci solo nel momento in cui i beni della società non sono sufficienti a coprire i debiti contratti.

Partecipazione dei soci agli utili e alle perdite

Tutti i soci hanno diritto di partecipare agli utili e partecipano alle perdite della gestione sociale. Questi godono della massima libertà nella determinazione della parte a ciascuno spettante e non è necessario che la ripartizione sia proporzionale ai conferimenti.
Per quanto riguarda i criteri legali di ripartizione:

  • Se il contratto nulla dispone, le parti spettanti ai soci nei guadagni e nelle perdite si presumono proporzionali ai conferimenti;
  • Se, come può accadere, neppure il valore dei conferimenti è stato determinato, le parti si presumono uguali;
  • Se è determinata soltanto la parte di ciascuno nei guadagni, si presume che nella stessa misura debba determinarsi la partecipazione alle perdite.
    Nella società semplice il diritto del socio di percepire la sua parte di utili nasce con l’approvazione del rendiconto.

Responsabilità dei soci per le obbligazioni sociali

Nella società semplice a rispondere delle obbligazioni sociali è la società col proprio patrimonio, il quale costituisce la garanzia primaria di quanti concedono credito alla società. Questa garanzia non è l’unica dato che per le obbligazioni sociali rispondono personalmente e illimitatamente anche i singoli soci. Questa responsabilità personale di tutti i soci non è però un principio inderogabile: la responsabilità dei soci non investiti del potere di rappresentanza della società può essere infatti esclusa o limitata da un apposito patto sociale. In nessun caso potrà però essere esclusa la responsabilità di tutti i soci.
Per quanto riguarda i nuovi soci, a questi si estende la responsabilità per le obbligazioni sciali precedentemente contratte. Questo perché chi entra a far parte di una società già costituita risponde con gli altri soci per le obbligazioni sociali anteriori all’acquisto della qualità di socio.

Nella società semplice i creditori sociali hanno una tutela abbastanza estesa poiché hanno di fronte a sé più patrimoni su cui soddisfarsi: il patrimonio della società e il patrimonio dei singoli soci illimitatamente responsabili. La responsabilità della società e la responsabilità dei soci non sono però sullo stesso piano: i soci sono responsabili in solido fra loro, ma sono responsabili in via sussidiaria rispetto alla società in quando godono del beneficio di preventiva escussione del patrimonio sociale. I creditori sociali sono quindi tenuti a tentare di soddisfarsi sul patrimonio della società prima di poter aggredire il patrimonio personale dei soci.
Il creditore sociale può in questo caso rivolgersi direttamente al singolo socio illimitatamente responsabile e sarà quest’ultimo a dover invocare la preventiva escussione del patrimonio sociale indicando i beni sui quali il creditore possa agevolmente soddisfarsi. Il beneficio di escussione opera in via di eccezione e il socio sarà tenuto a pagare laddove non provi che nel patrimonio sociale esistono beni non solo sufficienti, ma prontamente ed agevolmente aggredibili dal creditore interessato.

Obbligazioni personali

Il patrimonio della società è insensibile alle obbligazioni personali dei soci ed intangibile da parte dei creditori di questi ultimi. Questa caratteristica è data dall’autonomia patrimoniale di cui è dotata la società semplice. Il creditore personale del socio non può in alcun caso aggredire direttamente il patrimonio sociale per soddisfarsi.
Il creditore non potrà neanche compensare il suo credito verso il socio con il debito che eventualmente abbia verso la società.
Il creditore del socio non è comunque del tutto sprovvisto di tutela. Egli potrà:

  • Far valere i suoi diritti sugli utili spettanti al socio suo debitore;
  • Compiere atti conservativi sulla quota allo stesso spettante nella liquidazione della società.

Il creditore del socio può inoltre chiedere anche la liquidazione della quota del suo debitore: egli dovrà però provare che gli altri beni del debitore sono insufficienti a soddisfare i suoi crediti.

Amministrazione della società

L’amministrazione della società è l’attività di gestione dell’impresa sociale. Il potere di amministrare è il potere di compiere tutti gli atti che rientrano nell’oggetto sociale; che si pongono cioè in rapporto di mezzo a fine rispetto all’attività di impresa dedotta in contratto.
Per legge ogni socio illimitatamente responsabile è amministratore della società. L’atto costitutivo può tuttavia prevedere che l’amministrazione sia riservata solo ad alcuni soci, creando così una contrapposizione tra soci amministratori e soci non amministratori.

Qualora l’amministrazione della società spetti a più soci e il contratto sociale nulla dispone in merito alle modalità di amministrazione, trova applicazione il modello legale dell’amministrazione disgiuntiva. Ciascuno socio amministratore può intraprendere da solo tutte le operazioni che rientrano nell’oggetto sociale, senza essere tenuto a richiedere il consenso o il parere degli altri soci amministratori.
A temperare l’ampio potere individuale è il diritto di opposizione riconosciuto a ciascuno dei soci amministratori. L’opposizione deve essere esercitata prima che l’operazione sia stata compiuta e paralizza il potere decisorio del singolo amministratore in ordine all’operazione contestata.
L’amministrazione disgiunta offre indubbi vantaggi sotto il profilo della rapidità delle decisioni, ma non è senza pericoli dato che il singolo amministratore può porre in essere operazioni non proficue per la società all’insaputa degli altri. Proprio per questo è previsto un metodo alternativo di amministrazione che privilegia l’esigenza di maggiore ponderazione nelle decisioni: l’amministrazione congiuntiva.

L’amministrazione congiuntiva deve essere espressamente convenuta nell’atto costitutivo o con modificazione dello stesso. Con questa tipologia di amministrazione è necessario il consenso di tutti i soci amministratori per il compimento delle operazioni sociali. Può darsi che per alcuni atti sia necessario il consenso della maggioranza dei soci amministratori e non la sua totalità.
La maggiore rigidità dell’amministrazione congiunta è però temperata dal riconoscimento ai singoli amministratori del potere di agire individualmente quando vi sia urgenza di evitare un danno alla società.

Ricordiamo che l’amministrazione disgiuntiva e l’amministrazione congiuntiva possono essere tra loro combinate: per certe operazioni può essere prevista l’amministrazione disgiuntiva, per altre quella congiuntiva a maggioranza, per altre ancora l’atto costitutivo può richiedere il consenso di tutti gli amministratori.

Fra le funzioni di cui gli amministratori sono investiti, oltre quella di amministrazione, vi è anche quella di rappresentanza della società (c.d. potere di firma).
Il potere di rappresentanza è il potere di agire nei confronti dei terzi in nome della società, dando luogo all’acquisto di diritti e all’assunzione di obbligazioni da parte della stessa. Il potere di rappresentanza si distingue dal potere di gestione, che è il potere di decidere il compimento degli atti sociali. Il potere di gestione riguarda l’attività amministrativa interna, la fase decisoria delle operazioni sociali. Il potere di rappresentanza riguarda invece l’attività amministrativa esterna, la fase di attuazione con i terzi delle operazioni sociali.

In mancanza di diversa disposizione dell’atto costitutivo, la rappresentanza della società spetta a ciascun socio amministratore, disgiuntamente o congiuntamente. Nel caso di amministrazione disgiunta, ogni amministratore può perciò da solo decidere e da solo stipulare atti in nome della società (firma disgiunta). Nell’amministrazione congiuntiva invece, fermo restando che le decisioni possono essere adottate all’unanimità o a maggioranza, tutti i soci amministratori devono partecipare alla stipulazione dell’atto (firma congiunta).
Sia il potere di gestione sia il potere di rappresentanza si estendono a tutti gli atti che rientrano nell’oggetto sociale, senza alcuna distinzione fra atti di ordinaria e di straordinaria amministrazione.
Ad ogni modo, l’atto costitutivo può prevedere una diversa regolamentazione del potere di gestione e del potere di rappresentanza.
La previsione di limitazioni convenzionali al potere di rappresentanza degli amministratori solleva il problema della loro opponibilità ai terzi che entrano in contatto con gli stessi. Nella società semplice, secondo le norme del codice, le limitazioni originarie sono sempre opponibili ai terzi, sicché su costoro incombe l’onere di accertare se il socio che agisce in nome della società ha effettivamente il potere di rappresentanza. Con l’introduzione di un regime di pubblicità legale anche per la società semplice, taluni ritengono che debba trovare applicazione disciplina identica a quella dettata per la società in nome collettivo. Questa prevede che. Le limitazioni, sia originarie sia successive, non sono opponibili ai terzi se non iscritte nel registro delle imprese o se non si provi che i terzi ne hanno avuto effettiva conoscenza.

Inoltre, la rappresentanza non è solo sostanziale ma anche processuale: la società può agire o può essere convenuta in giudizio in persona dei soci amministratori che ne hanno la rappresentanza.

Soci amministratori

La regola secondo cui ogni socio illimitatamente responsabile è amministratore della società ha carattere dispositivo. Ciò vuol dire che l’atto costitutivo può riservare l’amministrazione solo ad alcuni soci, dando così luogo alla già menzionata distinzione tra soci amministratori e soci non amministratori.
I soci investiti dell’amministrazione possono essere nominati direttamente nell’atto costitutivo o con atto separato, differenza che acquista rilievo ai fini della revoca della facoltà di amministrare. La revoca dell’amministratore nominato nel contratto sociale comporta una modifica di quest’ultimo e deve essere decisa all’unanimità in presenza di giusta causa.
La revoca dell’amministratore nominato per atto separato dipende dalle norme del mandato stesso, non è quindi necessaria la giusta causa, salvo il diritto al risarcimento dei danni.

I poteri e doveri degli amministratori sono diversi e più ampi di quelli di un mandatario generale. L’amministratore è investito per legge del potere di compiere tutti gli atti che rientrano nell’oggetto sociale. Dai suoi poteri restano esclusi solo gli atti che comportano modificazione del contratto sociale.
Dei numerosi obblighi a essi imposti dalla legge o dall’atto costitutivo e sintetizzabili nel dovere generale di amministrare la società con la diligenza del mandatario, gli amministratori sono poi solidamente responsabili verso la società, con conseguente obbligo di risarcire i danni alla stessa arrecati.

Soci non amministratori

Ai soci esclusi dall’amministrazione sono riconosciuti ampi e penetranti poteri di informazione e di controllo. Ogni socio non amministratore ha infatti:

  • Il diritto di avere dagli amministratori notizie dello svolgimento degli affari sociali;
  • Il diritto di consultare i documenti relativi all’amministrazione;
  • Il diritto di ottenere il rendiconto al termine di ogni anno.

Modificazione dell’atto costitutivo

Nella società semplice il contratto sociale può essere modificato soltanto con il consenso di tutti i soci, se non è convenuto diversamente. In mancanza di diversa pattuizione, l’interesse del singolo socio a che siano mantenute inalterate le basi organizzative originariamente convenute trova piena tutela.
Fra le modificazioni del contratto sociale rientrano anche i mutamenti della composizione della compagine sociale. Per il rapporto fiduciario che normalmente intercorre fra i soci, il consenso di tutti gli altri soci è perciò necessario per il trasferimento della quota sociale sia fra vivi che a causa di morte. Le modificazioni dell’atto costitutivo sono soggette a pubblicità legale e quindi finchè non sono state iscritte nel registro delle imprese non sono opponibili ai terzi.

Come può aiutarti For Freedom con una Consulenza in materia societaria

Le questioni legali e fiscali in materia societaria devono essere ben interpretate a seconda del caso, perché sono spesso complesse e soggette a continuo aggiornamento.

La ss è una forma societaria molto semplice ma che si può applicare solo in alcuni casi. Comporta vantaggi non indifferenti, quando è possibile adottarla, per il minor costo di apertura e di gestione considerando anche che l’intervento del notaio è richiesto solo in circostanze precise, non sempre.

Se stai valutando di avviare un’impresa nei settori compatibili con questa forma giuridica, ma hai ancora dubbi o domande che vorresti soddisfare, puoi richiedere un primo contatto gratuito con i nostri consulenti aziendali che ti aiuteranno a orientarti nelle tue scelte imprenditoriali.