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Ottimizzazione e riduzione dei costi aziendali nelle PMI: dove si nasconde la chiave del successo

Scopri come il controllo di gestione può farti risparmiare fino al 15% illuminando le “zone d’ombra” del tuo bilancio.
Ottimizzazione e riduzione dei costi aziendali nelle PMI: dove si nasconde la chiave del successo
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Nel mondo delle PMI produttive artigiane ogni centesimo conta. Lavorando spesso con aziende dai 5 ai 20 dipendenti, gli analisti di For Freedom Consulting notano che gli imprenditori si concentrano quasi sempre sui guadagni e sui “costi evidenti”, ma…

tralasciano con facilità alcuni aspetti dall’impatto rilevante sull’ottimizzazione e riduzione dei costi aziendali. In questo articolo scoprirai come anche tu, grazie a strategie mirate e ad una consapevolezza maggiore, puoi risparmiare da un anno all’altro dal 10 al 15% sui tuoi costi aziendali, semplicemente guardando dove solitamente non guardi.

Nello specifico ti mostreremo tre strategie collaudate sul campo dai nostri consulenti in aziende dei rami produttivi più disparati. Grazie ad esse, applicabili con un buon controllo di gestione, troverai molte “ferite nel tuo bilancio” che stanno drenando risorse alla tua azienda, giorno dopo giorno, letteralmente sotto al tuo naso.

E soprattutto, alla fine dell’articolo saprai come guarire queste ferite.

Strategia N.1 – Costruzione del costo industriale: includi le attività improduttive

Nel processo di ottimizzazione dei costi aziendali, è fondamentale analizzare il costo industriale COMPLESSIVO della tua azienda. Cosa significa?

I tuoi costi produttivi non includono solo le voci di spesa dirette ed evidenti come materie prime, energia, acquisti di macchinari o personale…

Vanno considerati anche i costi generali di struttura e i cosiddetti “costi morti improduttivi”. 

Molti imprenditori, infatti, non sono abituati a conteggiare aspetti come:

  • i costi di servizi amministrativi (come la segretaria o il commercialista);
  • gli investimenti in sicurezza sul lavoro; 
  • deprezzamento di beni non produttivi, cioè l’ammortamento di beni aziendali come ad esempio mobili per ufficio o computer; 
  • spese di consulenza legale: costi per “l’avvocato”, come la consulenza sui contratti o questioni legate alla proprietà intellettuale;
  • formazione del personale, quelli associati all’aggiornamento delle competenze dei dipendenti, anche di coloro che non lavorano in produzione.

Naturalmente l’elenco delle possibili voci di spesa “improduttive” è molto più vasto (e ce ne sono molte anche una tantum, come la tassa di successione per il passaggio generazionale d’azienda), ragion per cui ti serve uno strumento di controllo di gestione tarato su misura per le necessità della tua azienda: ti aiuterà a preparare preventivi ben calibrati sulle reali spese che affronti in azienda. 

Occorre andare oltre il semplice confronto tra i preventivi dei fornitori e le tariffe per luce e gas. Solo riconoscendo e ottimizzando anche i costi fissi “nascosti” della tua PMI puoi parlare di vera “ottimizzazione dei costi aziendali”. 

Inoltre, come abbiamo già spiegato parlando della teoria dell’oliva in meno, un buon consulente saprà aiutarti a calcolare l’impatto a lungo termine di “piccole migliorie” che nel breve periodo appaiono insignificanti. Tuttavia, nell’arco di mesi e anni di attività, anche piccoli aggiustamenti mirati portano liquidità insperata e provvidenziale alle casse dell’azienda.

Una volta messi nero su bianco TUTTI i costi che incidono sulla tua produttività aziendale, occorre capire quali sono i clienti su cui ti conviene concentrarti.

Strategia N.2 – Tempi di Lavorazione: lavorare per Importanza, non per Urgenza

Un’efficace ottimizzazione dei costi nelle strategie aziendali passa attraverso una gestione attenta dei tempi di lavorazione e della priorità data alle commesse

Molte PMI, purtroppo, operano in base all’urgenza piuttosto che all’importanza, dedicando risorse a commesse meno redditizie a scapito di quelle più profittevoli. Sembra una banalità, eppure comprendiamo perfettamente che ci sono clienti ai quali “non si può dire di aspettare” perché sono storici o dai nomi altisonanti.

Il lavoro dell’imprenditore comporta anche il sapersi bilanciare tra questi delicati equilibri, è ovvio… Ciò nonostante, la verità è che lavorare per clienti importanti ma che rendono pochissimo solo per “far girare il fatturato” non ha senso, dal punto di vista imprenditoriale. 

Proprio per questo, fin dalle prime giornate di lavoro nelle aziende dei nostri clienti, gli analisti di For Freedom Consulting aiutano l’imprenditore a calcolare la redditività per commessa in modo da togliere dall’equazione ogni emotività: lasciati guidare dai numeri per il bene della tua azienda.

(Piccola parentesi: considera che coltivare le relazioni con i clienti che ti rendono di più, sebbene meno “noti” di certi BIG del mercato, è molto più importante per l’indicatore di affidabilità aziendale che guadagnare un po’ di notorietà temporanea. La banca non accetta versamenti di “visibilità”.) 

È cruciale pianificare costi e produzione per concentrare le tue risorse sulle commesse che spostano l’ago della bilancia in maniera più massiccia. Un calcolo che dovrà tenere conto del valore di ogni tuo cliente NEL TEMPO.

Strategia N.3 – Il prodotto “Cavallo di Troia”: calcola il profitto reale dell’intera relazione con i tuoi clienti

Molte PMI hanno un prodotto o servizio “cavallo di Troia”, quello offerto per attrarre clienti e capace di portare in azienda un flusso costante di nuove commesse. Ma è davvero vantaggioso? 

Capita infatti che un’azienda sia sommersa di richieste e ordinativi per prodotti offerti a un prezzo contenuto – che “si suppone” possano stendere il tappeto rosso a vendite successive capaci in teoria di portare profitti molto più consistenti…

…salvo poi accorgersi che queste “vendite successive” siano molte meno del previsto.

Il controllo di gestione aiuta l’imprenditore a capire se sta perdendo denaro “producendo in perdita o quasi” o se, al contrario, questo prodotto “cavallo di Troia” gli permette di vendere effettivamente servizi aggiuntivi più redditizi ai clienti acquisiti. 

Eccoti alcuni esempi concreti per aiutarti a inquadrare meglio il problema:

Laboratorio di Gioielleria 

Vende gioielli di base, come orecchini semplici ad un prezzo contenuto, che attirano un pubblico in cerca di prodotti economici… Clienti che però non mostrano interesse per pezzi più elaborati e di maggior valore, che farebbero guadagnare molto di più il laboratorio.

Birrificio Artigianale

Commercializza una linea di birre a basso costo, fornite addirittura con spedizione in abbonamento mensile, ma i clienti faticano ad ordinare anche le birre “premium” più pregiate e costose.

Azienda Termoidraulica

Fa offerte per installare impianti a nuovi clienti – acquisiti con costi di marketing ingenti – ma non capitalizza la vendita chiudendo anche contratti per i servizi di manutenzione ricorrente. Per questo motivo ogni cliente entrato in azienda rende molto meno, sul lungo periodo, di quanto potrebbe.

Officina metalmeccanica

Realizza un certo componente che determina costi significativi per il leasing e l’assorbimento  energetico dei macchinari impiegati, ma vendere quel componente non porta nemmeno in pareggio i costi complessivi di produzione. Tuttavia, i clienti lo ordinano di continuo senza però aggiungere altri articoli ai loro ordini.

Grazie al controllo di gestione puoi scoprire che, contrariamente a quanto credi, produrre un certo articolo o offrire un certo servizio non è conveniente e non ti porta le vendite successive (e i profitti) che speravi. 

(A tal proposito, vai a leggere il nostro caso studio IL RISTORANTE PIENO DI CLIENTI MA COL CASSETTO VUOTO, lo troverai illuminante).

In definitiva, per ottimizzare i tuoi costi aziendali puoi iniziare a considerare alternative come:

  • l’outsourcing;
  • la produzione di terzi in white label, o persino… 
  • partnership strategiche con altri fornitori interessati ai tuoi stessi clienti.

La riduzione dei costi nelle PMI si realizza anche con strategie commerciali come queste.

In conclusione: fai emergere e taglia i costi aziendali che non sapevi di avere

L’ottimizzazione dei costi aziendali non significa solo tagliare spese “con l’accetta”, ma anche lavorare in maniera più “smart”. 

Ridurre i costi di produzione e ottimizzare la gestione delle risorse equivale a liberare capitali da reinvestire nel tuo business, aumentando la competitività sul mercato e la liquidità disponibile.

Non lasciare che i costi aziendali “invisibili” frenino il potenziale di crescita della tua PMI. Contatta oggi stesso i consulenti di For Freedom Consulting per un’analisi dettagliata dei tuoi costi aziendali e scopri come possiamo aiutarti a raggiungere nuove vette di efficienza e profitto.

Consulenza Preliminare Gratuita
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