for-freedom-consulting-logo-bianco
assolombarda-v
Cerca
Close this search box.

Consulenza compliance

“Compliance” significa, in sostanza, conformità alle leggi

Come può aiutarti una consulenza compliance?

Il rispetto della legalità e dell’etica professionale sono elementi fondamentali per ogni impresa. Lo erano già in passato, ma oggi lo sono ancora di più.

Molto spesso, però, è complicato conoscere e mantenere il controllo dei comportamenti a rischio.

È complicato star dietro a tutte le procedure previste dalla legge in materia di sicurezza, ambiente, finanza, amministrazione, privacy e protezione dati, cybersecurity.

Questa mancanza di visione e di controllo può provocare conseguenze anche molto pesanti per l’azienda.

Conseguenze spesso sottovalutate. Il fatto è che la vita da imprenditore scorre tra impegni, sfide, imprevisti e responsabilità. Insomma, non è semplice stare dietro a tutto il ‘sistema impresa’. Ma si dà il caso che proprio la gestione del rischio di compliance sia uno degli aspetti sempre più importanti di questo sistema.

Ecco perché piccole e medie imprese sentono il bisogno di affidarsi a una consulenza compliance e gestione dei rischi.

Cosa vuol dire rischio di compliance

 Spacchettiamo la definizione: “compliance” significa, in sostanza, conformità alle leggi.

Mentre il “rischio” è quello che corri dal punto di vista legale e sanzionatorio, nel caso in cui la tua impresa non rispetti la normativa generale e quella che regola il tuo settore.

Tanto per fare alcuni esempi, prendiamo il caso delle normative generali rispetto al Modello organizzativo legge 231 – Responsabilità Amministrativa Degli Enti; la Sicurezza sul Lavoro (T.U. n. 81/08); il Regolamento GDPR per la Privacy e la tutela dei dati personali; antiriciclaggio; tutela del consumatore.

In relazione alle procedure aziendali interne, sono esempi le norme sulla qualità e certificazione (Iso9001), sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sulla sicurezza dei sistemi informatici, sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.

Inoltre, se la tua impresa opera nei mercati esteri devi considerare anche le normative europee e internazionali.

A meno di non essere proattivi nel fare ricerche volontarie, o di avere un consulente incaricato di gestire la compliance aziendale, spesso si ignora l’esistenza delle procedure amministrative, economiche e produttive da osservare.

Contattaci per una consulenza
Compila il form e sarai ricontattato nel minor tempo possibile

Il problema nel gestire il rischio di compliance e conseguenze

Il problema è che il controllo della compliance aziendale non è semplice da gestire perché:

  • Richiede competenze tecnico-giuridiche che non è detto tu abbia
  • Sei preso da tutt’altro e la questione compliance può rappresentare una perdita di tempo
  • Le leggi possono dare adito a equivoci ed errori di interpretazione
  • Alcune leggi possono entrare in conflitto con gli interessi aziendali.

Ciò detto, non puoi certo sottovalutare l’importanza della normativa. Non puoi trasformare la tua attività imprenditoriale, nata per darti soddisfazioni e stabilità economica, in un continuo flusso di rischi.

Perché questo succede: la disinformazione o, peggio ancora, l’indifferenza nei confronti della normativa ti costa pesanti sanzioni, cattiva reputazione con banche e istituti di credito, la sfiducia dei clienti, dipendenti e aziende di settore, problemi con le istituzioni, l’inevitabile esclusione dal mercato.

La conformità alla norme rappresenta l’accesso al mercato, se sei una start up; la sopravvivenza sul mercato, se hai un’attività già avviata.

Perché è importante avvalersi di una consulenza

Per una piccola o media impresa il rischio di compliance può sembrare un labirinto infinito da cui uscire. Quanti imprenditori hai sentito crollare per una “sciocchezza” come questa? Eppure non è più una novità: è come perdersi in un bicchiere d’acqua, quando invece potresti avere la soluzione a portata di mano. Basta prevenire e circondarsi di professionisti.

Ricordo che in un contesto in cui le risorse sono spesso limitate, mantenere la conformità normativa può sembrare un onere eccessivo. Tuttavia, è importante mantenere sottolineare che il rischio di non conformità può colpire più duramente le PMI, portando a conseguenze che vanno oltre il mero aspetto legale.

Le piccole e medie imprese, proprio a causa delle loro dimensioni, potrebbero avere una visibilità limitata sulle nuove normative o cambiamenti legislative. Questo può renderle vulnerabili a possibili violazioni involontarie, con impatti finanziari e reputazionali significativi. inoltre, attività medio-piccole potrebbero non disporre delle risorse interne necessarie per monitorare e adeguarsi rapidamente alle nuove regolamentazioni.

Il rischio di compliance per una PMI va oltre la minaccia di multe o sanzioni. Può influire sulla fiducia dei clienti e degli investitori, mettendo a rischio la stabilità finanziaria e la reputazione costruita con fatica nel tempo. La conformità normativa è un elemento chiave per garantire la sopravvivenza e la crescita sostenibile del tuo business sul lungo periodo. Ci avevi mai pensato?

Per affrontare il rischio di compliance serve un approccio strategico e proattivo, che solo un esperto in materia può avere dal momento che bisognerà:

  • essere formati sulle normative specifiche del proprio settore;
  • operare con una mentalità orientata alla prevenzione anziché alla correzione;
  • semplificare il complesso scenario normativo per te;
  • fornire le risorse necessarie per rimanere in regola.

Ricorda, la gestione efficace del rischio di compliance non solo ti proteggerà da possibili conseguenze negative, ma può anche diventare un elemento di differenziazione positiva nel mercato, mostrando il tuo impegno per la qualità, l’etica e la sicurezza. Investire nella conformità ora potrebbe significare risparmiare tempo, risorse e preoccupazioni nel futuro della tua impresa.

Cosa significa gestire il rischio di compliance

Gestire il rischio di compliance significa osservare un comportamento etico e giuridico conforme alle norme cogenti, ma anche a quelle volontarie.

E sono proprio queste che aumentano la percezione positiva da parte di clienti, dipendenti, istituzioni e investitori.

Una solida e buona reputazione torna utile quando, per esempio, si vuole accedere al credito per finanziare nuovi progetti, aumentare la produzione o, semplicemente, per avere più soldi e proseguire l’attività senza il fiato sul collo.

 

Gestire la compliance significa prevenire ed evitare passi falsi che possono causare sanzioni, perdite economiche, danni reputazionali e provvedimenti che ostacolano l’azienda.
Per alcuni settori, poi, la conformità alle normative e ai requisiti regolamentari, prescritti dalle Autorità di Vigilanza, è addirittura cruciale per non incorrere in gravi conseguenze.

E questo è il caso della normativa compliance banche, come pure quella relativa ai settori finanziario e assicurativo.

Modello Organizzativo Legge 231: Compliance e Gestione dei Rischi

Magari non è il tuo caso ma ci sono imprenditori, dirigenti e/o dipendenti che mettono in prima linea i propri interessi, i propri vantaggi a scapito dell’etica e della correttezza legale.

Non possiamo parlare di una vera e propria volontà di commettere reato, ma della cecità (tipica dell’essere umano) che spinge a fare i propri interessi per non perdere la competitività.

In questo modo, però, si contravviene alle norme che regolano aspetti fondamentali come la salute dei lavoratori, la privacy di dipendenti o soggetti terzi, l’ambiente, i diritti umani, ecc.

È possibile, ovviamente, “salvare capra e cavoli”, ovvero legalità e competitività.

Per prevenire il rischio di reato e costruire una compliance solida, nel Modello Organizzativo 231 troviamo un’analisi dei reati previsti dal D.LGS. 231/2001.
In riferimento a questo modello, ogni azienda che abbia da perdere dalla cattiva gestione della compliance dovrebbe conoscere protocolli e procedure.

Nel proprio interesse, quindi, è opportuno mantenere il modello organizzativo sempre aggiornato, magari con l’aiuto di un’assistenza legale esterna, che faccia luce sulle ultime normative di legge rispetto ai cambiamenti che avvengono nel proprio settore e in azienda.

Per salvare la competitività, ci si può affiancare alla consulenza compliance di professionisti che sanno come muoversi nel complesso mondo delle leggi.

marta-stand

Come può aiutarti un consulente aziendale For Freedom?

Il suo supporto ti affiancherà nella gestione della compliance aziendale.

Tra le funzioni del consulente:

  • segnalare le novità normative e aggiornare la documentazione di riferimento
  • studiare le strategie aziendali nel tuo settore per mantenere alta la competitività ma nel rispetto delle leggi vigenti
  • condividere le informazioni rilevanti con i dipendenti (fare anche formazione interna)
  • aiutare l’imprenditore a gestire i rapporti di fiducia con clienti, dipendenti e investitori o stakeholders.

Contattaci, se vuoi sapere come muoverti nel mondo complesso della normativa e delle procedure che dovresti conoscere.

Riceverai una prima consulenza aziendale gratuita sui rischi di compliance che interessano il tuo settore.