Free cookie consent management tool by TermsFeed
for-freedom-consulting-logo-bianco
assolombarda-v

Risanamento aziendale

Vuoi uscire dalla crisi che ha colpito la tua impresa?

Cos’è un piano di Risanamento Aziendale?

Vuoi uscire dalla crisi che ha colpito la tua impresa?

Quando siamo in crisi e pensiamo di essere arrivati al punto di non ritorno, non riusciamo a immaginare null’altro se non la fine. Ma non è così. C’è sempre un “oltre”… basta sapere che esistono delle soluzioni anche se al momento ancora non le conosciamo.

Se stai attraversando una brutta crisi aziendale, anche per il tuo caso esiste una soluzione. Attraverso un piano di ristrutturazione aziendale puoi uscire dallo stallo e dare nuova vita alla tua impresa.

Qualsiasi problema abbia tramortito la tua attività: emergenza sanitaria, incapacità di stare al passo con i cambiamenti, crisi di liquidità, difficoltà di accesso al credito, strategie di marketing sbagliate o problemi nella produzione… puoi rilanciarla con le strategie di risanamento aziendale.

Cause e conseguenze della crisi aziendale

“Conosci te stesso”, diceva Socrate.

Ed è vero, per superare una fase di crisi in qualsiasi ambito della vita dobbiamo partire da dentro, dal prendere piena consapevolezza del motivo che ci ha portati dove siamo.

Pertanto un piano di risanamento aziendale deve sempre iniziare da una profonda analisi dello stato di salute dell’azienda.

Dall’analisi degli indicatori che rilevano lo stato di crisi possiamo scoprire / capire gli eventuali aspetti critici:

  1. mancanza di una strategia aziendale o una strategia di marketing inefficace, non al passo coi tempi e quindi incapace di sviluppare nuovi contatti e potenziali clienti
  2. problemi di produzione per inefficienze legate alla manodopera o alla inadeguatezza degli strumenti di lavoro; decadimento produttivo
  3. carenza di liquidità (crisi finanziaria) e inadempienza verso creditori, fisco, fornitori, ecc; problemi di gestione amministrativa con la conseguenza di uno squilibrio tra spese ed entrate.

Una tipica crisi aziendale, che affligge perlopiù le piccole imprese, è quella che si annida nella poca attenzione alla gestione della documentazione contabile, ossia al monitoraggio costante degli indicatori economici e patrimoniali (costi e ricavi, bilancio, rapporto tra debiti e patrimonio netto).

Individuata la causa, o le cause, possiamo scendere in campo con gli strumenti più adatti per uscire dalla crisi d’impresa.

Le strategie di risanamento aziendale sono diverse e possono rilanciare la tua azienda liberandoti dalla deprimente sensazione di precarietà o, peggio ancora, dalla soffocante sensazione della corda al collo.

È bene non rimandare troppo oltre l’intervento del risanamento, onde evitare conseguenze peggiori rispetto a quelle esistenti: mancanza di liquidità, perdite di credito e di fiducia da parte delle banche e di altri creditori, punto di non ritorno.

Contattaci per una consulenza
Compila il form e sarai ricontattato nel minor tempo possibile

Strategie di risanamento aziendale

Premettiamo subito che una strategia di risanamento aziendale deve essere disegnata sul profilo dell’impresa che sta attraversando una fase di crisi.

La ristrutturazione aziendale dovrà nascere, quindi, da una prima consulenza aziendale che svilupperà un piano d’azione con obiettivi e tempistiche di realizzazione, per mettere in campo gli interventi necessari:

  • interventi economici per migliorare l’efficienza e ridurre i costi, rivedendo la produzione e le risorse umane
  • interventi finanziari per risolvere una eventuale situazione debitoria con i creditori (banche, istituti di credito, investitori privati, ecc.).

In quest’ultimo caso si può risolvere l’esigenza di liquidità immediata attraverso l’accesso al credito e la pianificazione finanziaria

Ove ciò non fosse possibile, non perderti d’animo perché ci sono diversi strumenti di risanamento aziende in crisi previsti dalla legge:

  • Accordi stragiudiziali
  • Concordato preventivo (artt. 160-186 della legge fallimentare, regio decreto 267/1942)
  • Procedure concorsuali

Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi (d.l. 270/1999); Amministrazione straordinaria speciale delle grandi imprese in crisi (d.l. 347/2003 convertito nella legge 39/2004)

La soluzione stragiudiziale è sempre la via preferibile, se non altro per i costi inferiori di gestione e per i tempi più rapidi.

Ai fini del risanamento aziende in crisi, e per evitare eventuali azioni legali da parte dei creditori, ci si può avvalere dell’accordo di ristrutturazione del debito, secondo quanto previsto dall’Art. 182-bis Legge Fallimentare e dai correttivi fatti nel nuovo Codice della crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, o del piano di risanamento industriale, secondo quanto stabilito dall’Art. 67, comma 3, lettera d Legge Fallimentare.

Questi provvedimenti evitano di incorrere nella procedura di fallimento e di ricorrere al giudice tutelando sia l’imprenditore, esonerato dal pagamento immediato dei debiti, sia il creditore, assicurato dalle garanzie previste dalla normativa.

Vediamo quali sono i requisiti e come funziona il piano di ristrutturazione aziendale mediante l’accordo di ristrutturazione debiti.

Accordo di ristrutturazione dei debiti

Puoi ricorrere all’accordo di ristrutturazione dei debiti quando la tua impresa in crisi di liquidità ha debiti con le banche. L’accordo con le banche rivede le condizioni del debito allungando i tempi di rimborso e diminuendo i tassi di interesse.

Per usufruire di questa opportunità è necessario, tuttavia, dimostrare che la situazione di crisi e insolvenza in cui versa l’impresa sia una crisi reversibile e transitoria.

In base a questo primo requisito si potranno stabilire di comune accordo i tempi e l’entità delle somme da corrispondere ai creditori.

Come premesso, si tratta di un accordo stragiudiziale tra imprenditore e creditori (non oltre il 60%), che serve a fornire garanzie sulle condizioni di pagamento e sulla capacità di rispettarle.

Il documento può essere redatto in autonomia, ma pur sempre con la supervisione di un consulente aziendale che potrà redigere il piano secondo la prassi richiesta.

L’accordo, infatti, dovrà passare al vaglio di un professionista indipendente (revisore legale dei conti o commercialista) incaricato di attestare la veridicità dei dati riportati e di confermare la fattibilità del piano, sottoposto ad omologa da parte del Tribunale.

Per risultare idoneo a risanare la situazione debitoria, il piano dovrà riportare le informazioni che attestano la condizione di difficoltà economico-finanziaria che causa l’insolvenza. Ma dovrà anche garantire il riequilibrio della situazione finanziaria e il ritorno alla normalità (vendite, pagamenti di stipendi dei lavoratori, contratti fornitori, tasse, bollette, contributi previdenziali ed assicurativi dei dipendenti, le fatture dei fornitori delle merci o dei servizi, etc).

Una volta accettato, l’accordo sospende qualsiasi azione legale a carico dell’azienda per il periodo di tempo concordato.

Il piano di risanamento aziendale (Art. 67 comma 3 lett. d Legge Fallimentare)

Questo documento deve essere redatto da un professionista esterno, revisore legale dei conti o commercialista, e aggiornato nell’arco di tempo previsto per il risanamento aziendale.

L’obiettivo è quello di garantire la solvibilità dei pagamenti e dei contratti in essere, riequilibrando la condizione finanziaria dell’impresa.

Il piano di risanamento finanziario certificato rappresenta per i creditori la garanzia di non revocabilità dei pagamenti anche in caso di fallimento.

La composizione negoziata per il risanamento aziendale

In vigore dal 15 novembre 2021, la composizione negoziata (legge n. 147/2021) è lo strumento stragiudiziale più recente per risolvere la crisi d’impresa.

Per avviare la procedura, con l’obiettivo di risolvere la situazione di difficoltà che può determinare crisi o insolvenza, l’imprenditore deve nominare un professionista indipendente come intermediario nelle trattative con i creditori.

Qualora non andasse a buon fine l’esito delle trattative, o se le soluzioni individuate non risultassero praticabili, l’imprenditore potrà presentare entro 60 giorni una proposta di concordato per la cessione dei beni insieme al piano di liquidazione.

Il concordato preventivo

Tra le procedure previste dalla legge, il concordato preventivo è rivolto alle imprese in stato di crisi che – pur non potendo adempiere agli obblighi contrattuali – potranno comunque proseguire l’attività.

La procedura del concordato preventivo tutela il debitore che non potrà essere soggetto ad alcuna azione esecutiva da parte dei creditori.

Il concordato preventivo può assumere diverse forme:

  • con continuità aziendale
  • con assunzione in garanzia

Il D.L. n. 118/2021 introduce il concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio, una nuova tipologia di concordato preventivo previsto nel caso in cui le procedure attuate dall’imprenditore non abbiano dato esiti di tipo negoziale, ed entro i 60 giorni dalla ricezione della relazione finale fatta dal professionista esterno.

Come possiamo aiutarti con una consulenza crisi e risanamento aziendale

Se ti stai trovando in una situazione difficile, e non sai ancora come uscirne, inizia da una consulenza gratuita che ti darà modo di capire il grado di criticità e gli strumenti adeguati per uscirne. 

Considera che non è detto che una crisi percepita come grave lo sia davvero, e scoprirne il vero volto può darti la spinta a migliorare quelle cose che al momento non vanno.

Potrebbe bastare semplicemente riprendere in mano il tuo Business Plan e ripartire proprio da lì, o rilanciare l’attività con una rinnovata strategia aziendale.

Se invece dall’analisi dovesse venir fuori una crisi più profonda, anche in questo caso non disperare perché ci sono tante vie che puoi percorrere per salvare la tua impresa.

Bisogna solo inquadrare la soluzione più adatta alla tua situazione con un piano di ristrutturazione aziendale profilato e con altri strumenti utilizzabili.

Le normative che regolano questo settore sono molto complesse e variegate. Ecco perché noi di For Freedom abbiamo dedicato una consulenza gratuita alla crisi aziendale e processi di risanamento, per aiutarti a capire a che punto sei e come uscire dall’eventuale stallo in cui versa la tua impresa.

Dopo questa prima fase, potremo stabilire insieme la strategia di risanamento aziendale più adatta.

Contattaci per richiedere subito la tua consulenza gratuita.