Strategie aziendali per una crescita gestita al meglio: un caso studio

La storia dell’Hotel Ristorante Fiorentino di Stresa, e di come una crescita ben gestita faccia la differenza tra espandersi e perdere il controllo della propria azienda.
caso studio strategia di crescita Hotel Fiorentino Stresa
Contenuti

Una crescita solida non è questione di fortuna. Nasce da strategie aziendali pensate per reggere l’espansione e guidare il futuro dell’attività. Lo dimostra bene la storia di un’azienda di famiglia giunta alla terza generazione, cresciuta un passo alla volta. Prima solo camere, poi un ristorante, poi una ristrutturazione completa delle stanze.

Nel 1958 il nonno di Federico Bolongaro apre una locanda a Stresa, oggi quella locanda è diventata l’Hotel Ristorante Fiorentino. Ed è proprio da qui che nasce la domanda che si pone ogni imprenditore o imprenditrice in espansione: come si fa a crescere senza perdere il controllo?

Il paradosso della crescita aziendale

Crescere è l’obiettivo di quasi ogni azienda, ma non tutta la crescita è uguale. C’è una crescita aziendale che rafforza l’impresa e una che la indebolisce, e spesso la differenza non si vede subito. Si manifesta mesi dopo, quando i conti non tornano e non si capisce il perché.

Il denominatore comune è quasi sempre lo stesso: la struttura non è cresciuta in proporzione ai ricavi. È successo, in piccolo, anche al Fiorentino: da locanda a hotel, da hotel a hotel con ristorante, fino alla ristrutturazione recente delle camere. Ogni passaggio ha aggiunto valore, ma anche più fornitori da coordinare e più centri di costo da tenere separati (camere, ristorante, ristrutturazione) che prima non esistevano.

Come vedi non è solo una questione che devono affrontare grandi aziende o espansioni internazionali. Succede a qualsiasi impresa che aggiunga un servizio, apra una seconda sede o assuma i primi collaboratori.

Il meccanismo è sempre lo stesso: i ricavi salgono prima che la struttura sia pronta a sostenerli, e nessuno se ne accorge finché non è già un problema da gestire in emergenza.

Perché serve un piano di sviluppo aziendale prima di accelerare

Quando i ricavi aumentano, crescono anche i crediti verso i clienti, le giacenze di magazzino, i costi operativi. Se questa espansione non viene finanziata correttamente, genera un assorbimento di liquidità che può mettere in difficoltà anche un’azienda con margini solidi.

È il cosiddetto effetto working capital trap: più vendi, più cassa ti serve per sostenere la crescita stessa. Una dinamica che passa inosservata fino a quando il flusso di cassa non va in difficoltà. Per questo, prima di accelerare, che si tratti di ristrutturare le camere o aprire un nuovo servizio, ha senso costruire un vero piano di sviluppo aziendale, che sarà la tua mappa per sapere in anticipo quanta liquidità e struttura ci sarà bisogno a ogni fase, invece di scoprirlo a lavori già iniziati.

Se la cassa che si assottiglia mentre l’utile sale

È il modo in cui la working capital trap si manifesta in pratica. Il conto economico dice che si guadagna di più, dato che le vendite sono aumentate e l’utile sulla carta cresce. Ma il saldo sul conto in banca non si muove nella stessa direzione, anzi a volte si riduce. Questo è l’effetto di crediti verso i clienti, magazzino e costi operativi che sono cresciuti insieme al fatturato, assorbendo la liquidità che l’utile sembrava generare.

Le tre domande che rivelano se la crescita è sostenibile

Prima di accelerare, ogni imprenditore o imprenditrice dovrebbe verificare tre cose:

  • La marginalità incrementale è positiva? Cioè, quando cresci, i tuoi costi unitari scendono o salgono? È esattamente la domanda che riguardava il Fiorentino: con più linee di business attive (camere e ristorante) non tutte generano lo stesso margine, e serviva capirlo con precisione.
  • La struttura organizzativa aziendale regge i nuovi volumi? Senza perdita di qualità, o i primi segnali di affanno, come ritardi, errori, personale sotto pressione, sono già visibili?
  • Il ciclo finanziario è sostenibile al nuovo livello di attività? Oppure, più vendi, più devi anticipare soldi di tasca tua prima di vedere l’incasso, in pratica autofinanziarti?

Nessuna di queste domande ha una risposta affidabile senza un sistema che tenga sotto controllo i numeri in modo continuativo, non a bilancio chiuso.

Crescita disordinata o crescita governata: la vera differenza

Rispondere a queste tre domande in tempo reale, segna il confine tra due modi di crescere. La crescita disordinata consuma risorse, assottiglia i margini e distrae il management dai fondamentali, perché ogni decisione arriva un passo dopo i fatti.

La crescita governata, invece, consolida ogni passaggio prima di affrontare il successivo, rallentando quando serve e accelerando quando la struttura è pronta a reggere. A fare la differenza contribuiscono soprattutto la visibilità sui numeri e la consapevolezza dei vincoli finanziari, più della velocità con cui si cresce.

Costruire una strategia di crescita aziendale solida significa proprio questo: sapere, in ogni momento, se la struttura sta reggendo o sta per cedere. Come racconta Federico stesso, ha intrapreso questo percorso perché voleva capire i numeri della sua azienda: dove erano andati i soldi, come erano stati eventualmente persi, dove c’era modo di arginare quel tipo di perdita. Con For Freedom sono state gettate le basi per un controllo di gestione che gli permette di capire in che direzione sta andando l’azienda.

Standardizzare prima di scalare

Governare la crescita, in pratica, significa mettere ordine prima di aggiungere volume:

  • separare i conti per linee di business,
  • standardizzare i processi chiave,
  • monitorare dati e finanza con continuità.

È al centro di ogni percorso di change management aziendale legato all’espansione e della vera ottimizzazione dei processi aziendali. Non si parla tanto di nuovi strumenti, ma di avere meno doppioni, di prendere decisioni basate su dati, ed evitare che tutte le informazioni siano nella testa di una sola persona.
Questo permette all’imprenditore di passare da un ruolo operativo a uno strategico, l’unico che consente di guidare la crescita invece di rincorrerla.

Il caso Hotel Fiorentino: dalla teoria alla pratica

Quando Federico ha incontrato For Freedom Consulting, voleva capire meglio i numeri della sua azienda, ma non aveva ancora trovato il percorso giusto per farlo. Prima di tutto cercava qualcuno di cui fidarsi, un team capace di ascoltare, comprendere le esigenze dell’impresa e affiancarlo lungo il percorso. Non voleva le solite soluzioni o strumenti calati dall’alto.

Insieme abbiamo separato il piano dei conti per linee di business, distinguendo, in parole povere, quanto genera margine il reparto camere rispetto al ristorante. Abbiamo poi analizzato il food cost, cioè il peso delle materie prime sui ricavi della ristorazione, individuando dove intervenire per migliorare i margini. Con INDY come strumento di controllo di gestione, mese dopo mese, i numeri hanno iniziato a guidare le sue decisioni quotidiane.

Fiducia, consapevolezza, metodo, crescita: sono questi gli elementi che, messi insieme, hanno permesso al Fiorentino di continuare a espandersi, senza smettere di avere il controllo su ciò che quella crescita comportava davvero.

Prima di accelerare, guarda i numeri che contano davvero

Ogni fase di crescita porta con sé nuove domande, nuovi centri di costo, nuove complessità da governare. Chi cresce senza uno strumento che tenga i conti sotto controllo rischia di accorgersene solo quando il problema è già scritto nel bilancio. Come per Federico, il cambiamento inizia quando si smette di navigare a vista e si comincia a scegliere come e quando accelerare.

RICHIEDI UNA CONSULENZA
Mettiti in contatto ora con uno dei nostri consulenti
RICHIEDI UNA CONSULENZA
Mettiti in contatto ora con uno dei nostri consulenti