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Come delegare senza perdere il controllo

Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra che si vincono i campionati. (Michael Jordan)
Come delegare senza perdere il controllo
Contenuti

Hai una vera azienda solo quando puoi delegare il tuo lavoro e ricevere utili a sufficienza per mantenere il tuo tenore di vita

Caro Imprenditore,

Il titolo di questo articolo è volutamente provocatorio…

Ma lo abbiamo scelto per portare all’estremo un ragionamento: il titolare dell’azienda deve essere libero di godersi una vacanza senza che si verifichi un blocco alle normali attività aziendali.

Anzi, di più: l’imprenditore deve essere libero di mettere qualcuno al proprio posto – con la ragionevole certezza che l’azienda funzionerà lo stesso – mentre si dedica ad altri progetti imprenditoriali (se è questo il suo desiderio).

È un ragionamento estremo perché sappiamo che essere un imprenditore è quasi una vocazione e non un semplice lavoro 9-17 in cui non vedi l’ora di timbrare il cartellino d’uscita.

Eppure è così…

Esiste un momento nella vita professionale di un imprenditore in cui deve rendersi conto di essere lui stesso il collo di bottiglia che non consente all’azienda di crescere.

Avrai capito dove stiamo andando a parare…

La Delega è la bestia nera di qualsiasi imprenditore

I tuoi familiari ti vedono stanco? Magari ti dicono frasi come: “Hai bisogno di rallentare, fai tutto tu, perché non deleghi qualche attività?”

Hanno ragione, ma non capiscono come vedi TU la faccenda della delega:

  • alcune cose potrebbero finire fuori dal tuo controllo;
  • i clienti potrebbero rimanere scontenti;
  • non ci sarà lo stesso livello di qualità;
  • tutto quello che hai costruito con anni di sacrifici potrebbe andare in rovina;

Rispondi a questa domanda: hai la sensazione che quando sei tu in prima linea tutto vada a meraviglia, ma appena prendi un attimo fiato allentando le redini… le cose peggiorino di colpo?

Se hai risposto “Sì, è proprio quello che sento!” tranquillo, non sei paranoico: le tue paure hanno un fondamento di verità perché la passione che hai tu per la tua azienda non la può avere nessun altro.

A volte, quando spieghiamo ad alcuni clienti che è il momento di delegare, ci dicono che:

  1. hanno già provato;
  2. per loro non funziona;
  3. non hanno ancora trovato un team abbastanza efficiente;
  4. comunque vogliono avere l’ultimo “ok” su ogni decisione (anche se così rallentano l’azienda).

Oppure ci dicono che ci hanno provato ma i risultati sono stati talmente scarsi che il lavoro, invece di snellirsi, è diventato un inferno.

Gli chiediamo lo sforzo di farci vedere come hanno delegato e scopriamo che, in tanti casi, la cura è peggiore del male.

La mancanza di controllo diretto genera in alcuni imprenditori un’ansia insopportabile, che li porta a comportamenti ossessivi…

…come il controllare ogni 5 minuti quello che stanno facendo i collaboratori, stressandoli inutilmente e facendo loro perdere fiducia in sé stessi.

Ma come delegare senza perdere il controllo della propria azienda?

Non esiste la bacchetta magica o la formuletta che ti permetterà, dalla sera alla mattina, di padroneggiare l’arte della delega…

“Impara a delegare in 10 minuti” è una favoletta per vendere qualche libro di crescita personale.

Piuttosto, prova a vedere te stesso nei panni di un giardiniere o un agricoltore…

Cosa fa un agricoltore come prima cosa per avere un buon raccolto?

Prima di tutto seleziona i semi da piantare. Sa che è da quei semi che dipenderà il sostentamento della sua azienda… e della sua famiglia.

Allo stesso modo, tu dovresti iniziare dalla selezione dei tuoi collaboratori. Devi cioè selezionare i “semi” cui potrai un domani delegare sempre più mansioni che oggi sono sulle tue spalle.

A questo punto potresti avere una domanda…

Come faccio a selezionare la persona giusta da inserire nel mio team?

Questo è il vero tormento per gli imprenditori alle prese con le prime esperienze di delega…

Magari hanno investito tempo, energie e soldi nella ricerca di un nuovo collaboratore… salvo poi scoprire che la persona che hanno inserito in azienda non va bene per mille motivi diversi.

L’azienda È le persone che la compongono. Avere dei collaboratori adeguati fa tutta la differenza del mondo e un team di collaboratori che sostiene l’imprenditore nello sviluppo del business è probabilmente il patrimonio più importante dell’azienda.

Ma su quali parametri dovresti concentrarti?

Partiamo da un dato di base: arrivare con l’acqua alla gola ad aver bisogno di una nuova figura – senza il tempo per le opportune selezioni e valutazioni – è un grosso problema.

Non hai il tempo materiale per andare in profondità con la ricerca, di testare sul campo le nuove leve, perciò il primo soggetto che soddisfa almeno un po’ i requisiti di base te lo fai andare bene…

…ma è un modo di lavorare che TI PORTERÀ DEI GUAI.

Devi iniziare la selezione del personale prima di essere “a tappo”.

La seconda “pessima abitudine” di alcuni imprenditori che cercano personale è tenere troppo in considerazione il voto di laurea.

Intendiamoci: la laurea è fondamentale in alcuni lavori altamente tecnici, ma il voto è un indicatore della capacità di studiare, non di lavorare.

A te serve qualcuno che sappia fare e non solo che sappia. E possibilmente che abbia un buon equilibrio tra questi 3 fattori…

Valori, Abilità (Soft Skill) e Competenze (Hard Skill)

In che ordine di priorità metteresti queste 3 caratteristiche per scegliere il tuo prossimo collaboratore?

Se hai messo al primo posto le competenze, purtroppo non è la scelta migliore che puoi fare…

La prima cosa da capire è se i valori del candidato rispecchiano quelli dell’azienda.

Immagina una coppia in cui uno dei due vuole per forza avere figli, mentre  l’altro assolutamente no… Prima o poi le diverse vedute porteranno degli attriti e le strade dei due si separeranno.

Oppure – se vogliamo fare un esempio in ambito professionale – magari in azienda è “la norma” essere reperibili 7 giorni su 7, mentre la persona che hai di fronte chiude il cellulare alle 18 del venerdì e lo riaccende lunedì mattina.

Non c’è niente di male in nessuno dei due comportamenti ma – è evidente – non sono compatibili.

Trovare delle persone allineate è importante per qualsiasi relazione, anche per quelle professionali.

Il secondo punto da controllare sono le Soft Skill

Preferisci una persona brava nel proprio lavoro ma poco affidabile – col rischio che ti lasci a metà un progetto – oppure una persona che non è proprio il top nel settore, ma cascasse il mondo porta a termine ogni task?

Le Soft Skill come l’affidabilità, l’empatia, la gestione dello stress e la comunicazione assertiva sono abilità importantissime, ma spesso snobbate durante il colloquio.

Eppure, avrai maggiori soddisfazioni se prima guardi l’essere umano di fronte a te e solo dopo il professionista.

Eccoti un esempio concreto, da tenere a mente la prossima volta che vorrai valutare una promozione…

Spesso il leader naturale di un team di lavoro non è la persona più produttiva o competente, ma quella che mantiene il gruppo unito e alla quale i colleghi si rivolgono nei momenti di crisi e stress, proprio perché possiede queste Soft Skill.

Troppe aziende trascurano questi segnali, favorendo invece i soggetti più produttivi, sebbene possano essere i meno empatici…

Il rischio è di mettere al vertice di un gruppo una persona che non gode della fiducia dei sottoposti e che di conseguenza crea malumori.

E quindi, dopo Valori e Soft Skill…

Solo per ultime arrivano le Competenze

È giusto che ci siano le competenze tecniche, altrimenti l’azienda non va avanti…

Ma le competenze non possono essere preferite a discapito dai valori e delle soft skill perché quando ci sarà la prima crisi aziendale saranno queste a mantenere unito il gruppo.

Come faccio a tenere alto il morale dei miei collaboratori?

Iniziamo subito sfatando un mito: no, gli incentivi e le punizioni non servono.

O meglio, non bastano sul lungo periodo.

È bene avere un piano di incentivi per i propri collaboratori, per stimolarne la produttività, ma questo non basta a mantenere alta la motivazione e soprattutto la fedeltà.

Molti pensano che per avere un buon clima aziendale ci sia bisogno solo di uno stipendio buono e poco carico di lavoro.

La realtà è diversa, perché i collaboratori non lavorano solo per i soldi.

Dopo aver fatto una buona selezione del personale in fase di colloquio, il tuo compito è di motivare il tuo staff trasmettendo la tua passione e i tuoi stessi obiettivi…

Facendo un altro paragone, in questa fase possiamo dire che l’imprenditore passa da “bravo agricoltore” a “bravo meccanico”.

Immagina l’ufficio come un enorme motore e i collaboratori come degli ingranaggi che devono lavorare in modo perfetto tra di loro.

Il tuo compito è tenere sempre oleato il motore in modo che non ci siano frizioni o rumori strani… e monitorare le prestazioni della tua “macchina”.

Devi ascoltare i loro bisogni e le loro aspirazioni, ricordando che ogni persona è differente e non puoi trattarle tutte alla stessa maniera.

C’è chi lavora meglio sotto pressione, mentre altri hanno bisogno di routine regolari e costanti.

Sai quando ti accorgi se hai fatto un buon lavoro, con i tuoi “ragazzi”?
Nel momento di crisi aziendale: se fino a quel momento hai seminato e coltivato bene le relazioni, stai sicuro che saranno i tuoi collaboratori a sostenerti.

E per “coltivare” bene cosa devo fare?

È un lavoro difficile ma puoi partire da questi tre punti:

  1. Falli sentire persone capaci:
    Dagli obiettivi alla loro portata e calibrati sulle loro competenze.
    Dagli feedback sul lavoro che hanno svolto, senza mai scendere sul giudizio personale.
  2. Dai potere decisionale.
    Una persona che ha spazio decisionale si automotiva.
    Nei primi periodi puoi dire al venditore “decidi tu il prezzo e quando lo hai fatto vieni che ne riparliamo”.
    Non stai decidendo tu in modo diretto ma allo stesso tempo ti stai assicurando che, fino a quando il collaboratore non sarà autonomo, tu puoi supervisionare.
  3. Non dare la colpa al collaboratore se è pigro.
    Ok, è vero. È pieno di gente che si alza la mattina solo per lo stipendio e fissa l’orologio attendendo l’orario di chiusura.
    Ma è anche vero che questo tipo di persona l’avresti già dovuta eliminare in fase di selezione. Quindi se vedi un tuo collaboratore demotivato, chiediti perché lo è.
    Forzati ad elencare almeno 10 motivi per cui potrebbe esserlo:
    – Magari non si è inserito bene?
    – Non si sente parte della cultura aziendale?
    – Pensa di non essere pronto per il compito che gli hai affidato?
    – O ancora, non sente di essere in un ambiente che gli garantisce la crescita che sogna?

– In altre parole, può essere che non si senta valorizzato?

Perché ti consigliamo di porti queste domande?
Perché, se riesci ad andare oltre il classico pensiero dell’imprenditore old-school “È colpa sua perché non si applica! Non fa quello che gli dico!” puoi trovare il modo di agire e raddrizzare il timone…

…cioè trasformare un “collaboratore grezzo” in un ottimo partner professionale cui DELEGARE (finalmente) alcune delle tue incombenze.

Il ruolo dell’imprenditore è quello di mettere i propri collaboratori nelle migliori condizioni possibili affinché riescano a dare il meglio di sé. In questo ambiente, puoi delegare con serenità molte – se non quasi tutte – le tue mansioni.

Finché non arrivi a questo punto, lo stress cui vieni sottoposto è notevole, il tempo per fare tutto è sempre poco e la gestione dei collaboratori è solo un aspetto tra i mille che devi gestire ogni giorno, anche se uno dei più importanti.

Per cui non c’è nulla di male nel chiedere una mano ai professionisti.

Noi di For Freedom siamo specializzati nel Controllo di Gestione dell’azienda, non nella selezione delle risorse umane…

Allora perché ti diciamo questo?

Perché i nostri specialisti possono darti una delle risorse più preziose di cui hai bisogno per far crescere i collaboratori (cui delegare le tue mansioni)… IL TEMPO.

Pensa a tutto il tempo che perdi ogni settimana dietro alla parte amministrativa, finanziaria e burocratica della tua azienda… solo perché non hai ancora implementato un Controllo di Gestione efficiente. Non sarebbe meglio dedicare quel tempo alla formazione di chi ti dovrà sostituire mentre sei in vacanza?

Siamo specialisti nel creare un “pannello di controllo” semplificato e su misura per la tua azienda, così ti bastano 5 minuti al giorno per il Controllo di Gestione.

Ti aiuteremo a controllare con un colpo d’occhio i più importanti KPI della tua impresa in modo da ottimizzare le risorse aziendali, controllare l’andamento economico e pianificare gli obiettivi futuri anche in base alla squadra che stai creando.

Gli specialisti di For Freedom sono pronti ad aiutarti anche in questo

Chiedici una consulenza gratuita.

Noi ti aiutiamo a mettere ordine tra i numeri della tua azienda, così tu puoi mettere ordine tra i tuoi collaboratori.

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