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F24 e Acconto IVA, come pagare l’anticipo IVA senza incorrere in sanzioni

Acconto IVA: da “salasso” di fine anno a strumento utile per i tuoi conti. Ecco come.
chiusura bilancio: F24 e Acconto IVA
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L’acconto IVA è un obbligo fiscale che le imprese devono affrontare ogni anno a dicembre. Consiste nel pagamento anticipato dell’IVA dell’anno successivo. È un calcolo basato sulle previsioni delle vendite dell’anno in corso, che permette di determinare quanto l’azienda dovrà pagare come IVA l’anno successivo.

Per molti imprenditori, questo pagamento può essere fastidioso e complesso da gestire. Tuttavia, è importante comprendere che si tratta di un obbligo fiscale che non può essere ignorato, perché in caso di mancato pagamento può comportare sanzioni e interessi.
La sanzione potrebbe arrivare fino al 30% in più sulla quota da versare.

Come imprenditore, è importante comprendere come funziona il pagamento dell’IVA per la tua attività e come gestirlo al meglio per evitare problemi fiscali e problemi con la tua liquidità di cassa.

Chi deve versare l’acconto IVA?

L’anticipo IVA va versato dai soggetti che sono possessori di Partita IVA ma non rientrano in alcune categorie come ad esempio:

  • Agricoltori
  • Professionisti che hanno adottato il regime forfettario
  • Enti pubblici che esercitano attività rilevanti (come comuni che gestiscono l’erogazione di acqua, energia elettrica o gas)
  • Soggetti che hanno iniziato l’attività nel corso dell’anno; 
  • Aziende o professionisti che hanno cessato l’attività prima del 30 novembre (nel caso di versamenti mensili) o del 30 settembre (versamento trimestrali);

Prima di capire quali sono i metodi per il calcolo dell’acconto IVA, conviene capire…

Cos’è la liquidazione IVA e come funziona

Quando effettui un acquisto di un bene, generi un credito verso l’erario. Invece, quando vendi un bene, generi un debito verso l’erario equivalente all’IVA di quel bene.
La liquidazione non è altro che la somma dei crediti e dei debiti IVA che si hanno verso l’erario in un dato periodo e il pagamento di questi debiti. 

Liquidazione IVA: quando avviene?

La liquidazione può avvenire generalmente su base mensile o trimestrale. Quando la liquidazione è su base mensile, il versamento dovrà essere fatto entro il 16 del mese successivo. 

Ad esempio, entro il 16 di luglio andrà liquidata l’IVA derivante dalle operazioni fatte a giugno. 

In alcuni casi è possibile liquidare l’iva su base trimestrale.
Questo è possibile quando non si supera la soglia di 400.000 euro (per i lavoratori autonomi e le imprese che erogano servizi) oppure la soglia di 700.000 euro per le altre attività.

In questo caso il versamento andrà effettuato entro:

  • I trimestre 16 maggio
  • II trimestre 20 agosto
  • III trimestre 16 novembre
  • IV trimestre 16 marzo dell’anno successivo.

Acconto IVA: scegliere il metodo di calcolo più vantaggioso per la propria azienda

Quando devi scegliere come e quanto pagare di acconto, hai 3 possibilità:

  • metodo storico
  • metodo previsionale
  • metodo analitico

Può essere che, piuttosto che rischiare una sanzione, ti convenga pagare anche un po’ di più (perché in quel momento te lo puoi permettere) se sai già che l’anno dopo fatturerai di più, tanto poi andrai in conguaglio e potrai persino finire a credito.

Metodo Storico

Il metodo storico è probabilmente il più utilizzato dalle aziende italiane perché è anche quello che ha bisogno di meno accorgimenti e calcoli.
Consiste nel corrispondere all’Agenzia delle Entrate l’88% dell’ultima liquidazione relativa all’anno precedente più l’acconto lordo (quindi senza contare eventuali crediti) dell’anno precedente. 

Detta così sembra difficile ma facciamo due esempi, il primo riguarda un contribuente con pagamento mensile.

L’acconto relativo all’IVA da versare a dicembre 2023 sarà calcolata così:

Liquidazione IVA al 16 gennaio 2022 (1000€) + acconto pagato il 27 dicembre 2021 (1500€).
Dalla somma di queste due liquidazioni IVA, dovrà esser pagato l’88%.

In numeri:
1000€ + 1500€ = 2500€
88% di 2500€ = 2200€

L’altro esempio è con un contribuente trimestrale:

L’acconto relativo all’IVA da versare a dicembre 2023 sarà calcolata così:

Liquidazione IVA al 16 marzo 2022 (30000€ + 1% di mora) + acconto pagato il 27 dicembre 2021 (25000€).
Dalla somma di queste due liquidazioni IVA, dovrà esser pagato l’88%.

In numeri:
30000€ + 25000€ = 55000€
88% di 55000€ = 48400€
(Questo calcolo non tiene presente dell’1% di mora che viene applicata sul pagamento della liquidazione del 16 marzo…)

Come dicevamo, il Metodo storico è il più scelto perché è più facile da calcolare.
Ma non sempre la cosa più facile è anche la cosa migliore da fare. In alcuni casi – in base alla tua situazione – può valere la pena utilizzare il metodo previsionale oppure quello analitico.

Metodo Previsionale

Il Metodo Previsionale ha un problema: si paga entro il 27 dicembre ma prende in considerazione il periodo fino al 31 dicembre.
Il pagamento non viene fatto quindi su dati certi e consolidati ma su una stima.
Questo obbliga l’imprenditore a “prevedere” quanta IVA versare entro il 31 dicembre, assumendosi il rischio di una eventuale multa. 

Come funziona?

Nel caso di pagamento con contribuzione mensile, si prendono in considerazioni le operazioni (IVA a credito e IVA a debito) fatte nel mese di Dicembre.
Nel caso di pagamento trimestrale, degli ultimi tre mesi. 

Calcolata l’IVA da versare (e prevista quella mancante non ancora gestita), si provvederà a pagare l’88% di questa a titolo di Acconto. 

Dicevamo che c’è il rischio di incorrere in una multa: come spieghiamo più in avanti, può arrivare anche fino al 30% (anche se in genere non supera l’1-2%).

Il consiglio che noi di For Freedom diamo ai nostri clienti è quello di versare volontariamente qualche euro in più e finire a credito con l’Agenzia delle Entrate piuttosto che versare (in buona fede) di meno e dover pagare una multa.

Metodo Analitico

L’ultimo metodo che è possibile scegliere è quello Analitico.
Viene usato per lo più da aziende che prevedono una diminuzione del fatturato nel prossimo anno. 

Infatti il metodo analitico prende in considerazione le sole operazioni fatte dall’1 dicembre al 20 dicembre (o dal 1 ottobre al 20 dicembre per chi ha scelto il pagamento trimestrale).
Di questo importo si versa l’equivalente del 100% nelle casse dello Stato. 

Versamento insufficiente dell’acconto IVA

Nel caso di versamento insufficiente (o addirittura di omissione di versamento) viene applicata una sanzione amministrativa del 30%.

Compilando l’F24 e scegliendo il ravvedimento operoso, puoi:

  • Pagare l’imposta dovuta
  • Pagare 0,2% di interessi per ogni giorno di ritardo per i primi 15 giorni
  • Un ulteriore 3% dai 15 ai 30 giorni

Fino ad arrivare a un totale del 30% dopo i due anni

E se invece sei a credito IVA?

La verità è che non solo non è un problema ma addirittura è una situazione auspicabile per evitare inutili contenziosi con l’Agenzia delle Entrate.
Questo perché il credito potrà essere utilizzato per compensare del debito IVA dell’anno successivo (o – in alcuni casi – per compensare altri tipi di imposte o tasse).

Ecco perché magari ti conviene anche pagare un po’ di più (se al momento te lo puoi permettere). Addirittura, è una prassi che consigliamo ai nostri clienti se dalle previsioni ci si aspetta un aumento di fatturato per l’anno seguente

Sono ragionamenti che possono sembrare complicati ma l’aiuto di specialisti come i tecnici di For Freedom Consulting ti permette di trovare opportunità interessanti proprio nella complessità della burocrazia. Il nostro scopo non solo è quello di supportarti durante l’anno ma anche in un momento così cruciale come la chiusura dei bilanci. 

Ci prenderemo cura dei tuoi bisogni e saremo al tuo fianco fino a quando lo riterrai opportuno. 

Se vuoi imparare come gestire al meglio anche la fase delicata dell’acconto IVA, puoi approfittare di una consulenza gratuita cliccando qui e compilando il modulo. 

Un nostro collaboratore entrerà in contatto con te nel più breve tempo possibile per capire come potremo esserti utile.

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