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Società in Nome Collettivo: PRO e CONTRO delle SNC

Come scegliere la forma societaria migliore per un artigiano o una piccola impresa e pagare meno tasse
Società in Nome Collettivo: PRO e CONTRO delle SNC
Contenuti

Cos’è una Società in Nome Collettivo (SNC)?

Nell’ordinamento italiano esistono diversi modi per poter esercitare la libera professione o fare impresa.

Come saprai non esiste solo la Società in Nome Collettivo (SNC) ma anche – ad esempio – la Società in Accomandita Semplice (SAS) o anche la Società Semplice (S.s.).

Per consentirti una visione d’insieme abbiamo creato un articolo piuttosto dettagliato in cui elenchiamo i diversi tipi di forme societarie che è possibile formare in Italia (puoi trovarlo al link Snc, Sas o Srl e se stai aprendo una partita iva ti conviene leggerlo).

Una delle forme più diffuse è proprio la SNC – Società in Nome Collettivo.

È disciplinata dagli articoli 2291-2313 del codice civile ed è caratterizzata dalla responsabilità in solido dei soci in caso di fallimento o debiti. È un aspetto CHE DEVI COMPRENDERE A FONDO per il tuo futuro finanziario, quindi tra poco lo approfondiremo.

La Società in Nome Collettivo è probabilmente una delle forme più utilizzate da artigiani e piccole attività commerciali anche perché – come vedremo in seguito – il costo da sostenere in apertura e per il mantenimento è abbastanza contenuto.

Una domanda che molti neo-imprenditori ci chiedono infatti è:

“LA SNC è la forma societaria più adatta per pagare meno tasse e iva?”

La risposta è: dipende dalle tue esigenze imprenditoriali.

 Andiamo quindi a scoprirla nel dettaglio.

Costituzione di una SNC

Quali sono le cose da sapere se vuoi costituire una SNC?

È una forma adatta a imprese commerciali medio-piccole e per essere valida la costituzione della società, l’atto deve contenere:

  • La Ragione Sociale (il nome della società) deve sempre contenere il nome di almeno uno dei soci e l’indicazione “SNC”.
  • Le generalità dei soci
  • La sede della società
  • I conferimenti di ciascun socio
  • L’attività che si intende svolgere
  • Quota e criteri di partecipazione di ogni socio
  • Durata della società

Inoltre, sempre secondo il Codice Civile italiano, ci sono due tipi di Società in Nome Collettivo:

Società in Nome Collettivo regolare e irregolare.

Il primo caso lo si ha quando la Società viene iscritta regolarmente nel registro delle imprese e l’atto costitutivo è autenticato da un notaio.

Nel secondo caso si parla di Società in Nome Collettivo Irregolare (o di fatto) quando non viene iscritta nel registro delle imprese.

Cosa succede alle SNC irregolari? I rapporti tra la società e i terzi non verranno regolati dalla normativa delle Società in Nome Collettivo ma in base a quella delle Società Semplici, che è meno favorevole ai soci.

Amministrazione della Società in Nome Collettivo

A prima vista la gestione delle SNC potrebbe sembrare un po’ caotica perché ha alcune particolarità che da un lato rendono questa forma societaria facile da costituire ma dall’altra difficile da gestire, in determinati casi.

Ad esempio, la legge non prevede una assemblea dei soci (a meno che l’atto costitutivo non dica diversamente).

Inoltre tutti i soci hanno lo stesso potere di amministratore. Ognuno di loro può prendere decisioni senza dover consultare gli altri.

Naturalmente, nella costituzione della società, si può scegliere il sistema di amministrazione da adottare:

  • Disgiunto (ogni socio amministra senza dover consultare gli altri)
  • Congiunto (le decisioni devono essere prese da tutti i soci).

Si può scegliere anche il tipo di attività: ad esempio, nello statuto costituente si può stabilire che le decisioni ordinarie possono essere prese in modo disgiunto mentre le straordinarie in modo congiunto.

Altra cosa importante da tenere in considerazione: i soci non possono fare concorrenza o essere a loro volta soci di altre società concorrenti, salvo consenso espresso o presunto degli altri soci.

Patrimonio personale e Patrimonio aziendale

Uno dei limiti delle società di persone rispetto alle società di capitali è proprio la gestione del patrimonio personale e aziendale.

I soci di una Società in Nome Collettivo sono tutti responsabili ANCHE col proprio patrimonio personale in caso di insolvenza della società.

Significa che se l’azienda viene aggredita dai creditori, i soci devono intervenire per ripianare i debiti col loro patrimonio personale, pagando di tasca propria.

È un rischio da tenere in conto, anche nel caso in cui – se stabilito nello statuto costitutivo – uno dei soci viene “escluso dalla responsabilità”.

Ne deriva che i creditori potranno rifarsi sull’azienda e in un primo momento tutti i soci ne rispondono, ma…

…il socio che è stato escluso dalla responsabilità di pagamento del debito potrà poi rifarsi sui propri soci, chiedendo il rimborso.

Quindi, riassumendo…

Quali sono i PRO e i CONTRO della SNC?

PRO

  • Costi ridotti di avviamento, gestione e chiusura: non ha un capitale sociale iniziale minimo per legge; richiede meno adempimenti fiscali rispetto a una SRL durante il corso dell’anno.
  • Una struttura più semplice: i soci sono “alla pari” e tutti possono amministrare l’azienda.
  • Nessun obbligo di deposito di bilancio: se nelle società di capitali come le SRL e le SPA vi è l’obbligo di deposito del bilancio, nella SNC no… E questo da una parte permette di risparmiare sulle spese contabili e dall’altra consente all’imprenditore una maggiore flessibilità e libertà.

CONTRO

  • È vero che i costi di costituzione sono minimi ma non ha Personalità Giuridica e di conseguenza non hai nessun tipo di protezione in caso di insolvenza della SNC.
  • La società può fallire, travolta dai debiti, condividendo i debiti e le passività coi soci.
  • Stallo decisionale: la struttura semplice e “alla pari” tra i soci potrebbe diventare un’arma a doppio taglio e generare problemi di decisione sull’eventuale strada da seguire.
  • Il reddito della società viene imputato direttamente ai soci, in base alle quote di partecipazione.

Crediamo che anche quest’ultimo sia un punto essenziale sul quale riflettere quando si sceglie il tipo di società.

Magari il beneficio del non avere l’obbligo di redigere un bilancio d’esercizio può essere allettante. Allo stesso modo può far gola la struttura semplice che garantisce di poter prendere decisioni veloci.

Lasciando da parte le conseguenze che potrebbero abbattersi su di te e sul tuo patrimonio in caso di fallimento dell’azienda, quando costituisci la società devi tenere in conto che il reddito di una SNC viene considerato reddito da attività d’impresa e viene quindi tassato in modo differente (di più) rispetto a quello da capitale.

Inoltre ci sono alcuni escamotage DEL TUTTO LEGALI per abbassare la pressione fiscale e pagare meno tasse che, purtroppo, con l’SNC non possono esser messi in atto.

In Italia abbiamo una delle più complicate burocrazie fiscali d’Europa ed è difficile riuscire a districarsi tra tutte le norme, anche con l’aiuto del commercialista sotto casa. Del resto, è l’imprenditore quello che rischia e che alla fine ci va a rimettere se tutto non è fatto a regola d’arte.

Per avviare una società e partire col piede giusto, col regime fiscale più favorevole e con le migliori previsioni di guadagni, c’è bisogno di una squadra di consulenti d’ elite specializzati nell’assistenza alle imprese

…ed è proprio per questo che i consulenti di For Freedom Consulting possono aiutarti con la loro esperienza.

Saranno in grado di suggerirti qual è la migliore forma societaria per le tue esigenze imprenditoriali, ma anche come impostare una corretta Pianificazione Fiscale e Finanziaria.

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