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Pagare meno tasse e andare in vacanza felice

F24 estivo: 3 consigli per pagare meno tasse e andare in vacanza felice
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Agosto è il mese delle ferie per gli italiani, ma per gli imprenditori è quello delle preoccupazioni sulle tasse da pagare

Ogni anno arriva il periodo estivo e ogni imprenditore deve scegliere…

Da una parte c’è quella meritata vacanza che ha promesso alla moglie: due settimane di puro relax con la famiglia, senza clienti o collaboratori che stressano.

Dall’altra c’è lo Stato che va a bussare alla sua porta e gli ricorda che no, non è come i suoi collaboratori che possono staccare tutto (cellulare e cervello) per 15 giorni di ferie pagate…

Perché in fondo, se sei un imprenditore, non solo un angolo del tuo cervello non smette mai veramente di lavorare e continua a rimuginare sull’azienda…

Ma in più, per te l’estate vuol dire solo una cosa:

F24 e tasse da pagare

(anche su fatture che non hai ancora incassato…)

Ecco quindi che abbiamo creato questo articolo, suggerendoti 3 cose da mettere in pratica già domani per abbassare il carico fiscale e andare in vacanza senza preoccupazioni per l’F24.

Ma prima è bene spiegare il rapporto tra F24 e liquidità al giorno d’oggi.

F24 e liquidità

Gli specialisti di For Freedom operano da molto tempo nel settore della gestione aziendale e ne hanno viste di cotte e di crude. Ricordiamo perfettamente quando, nel 2008, è scoppiata la crisi economica e si è innescato un meccanismo perverso in cui sono cadute molte aziende e liberi professionisti. Di cosa stiamo parlando?

Assieme alla crisi economica è arrivata anche la crisi di liquidità: i clienti (anch’essi vittime della crisi) hanno smesso di essere puntuali nei pagamenti (e il peggiore di tutti in molti casi è la Pubblica Amministrazione).

Un numero crescente di imprenditori ha dovuto prendere scelte difficili, rischiose, che a volte sfociavano in vera e propria evasione fiscale di sopravvivenza.

Altre volte l’imprenditore si “limitava” a presentare una corretta dichiarazione dei redditi, ma decideva di non pagare le tasse per poter avere liquidità (e pagare fornitori e dipendenti) o semplicemente perché non aveva quei soldi al momento.

Come funzionava in questi casi?

  • La dichiarazione veniva fatta nell’anno successivo alla fatturazione.
  • L’Agenzia delle Entrate ci metteva anni prima di accorgersi dell’ammanco;
  • Alla fine ti faceva una multa e tu potevi rientrare del debito con l’erario anche a rate.

Era molto più economico e veloce di andare in banca a chiedere un prestito: nessuna fila, nessun Direttore che ti controlla i conti, nessuna garanzia da firmare.

Si trattava di un vero e proprio prestito “tacito” che l’imprenditore stringeva con lo Stato in cambio di una percentuale.

Il problema è che la crisi continua, avere fatturati solidi e utili dignitosi è sempre più complicato e le tasse si accumulano.

Cosa succede, poi? Che lo Stato si accorge del giochetto e decide di darci un taglio inventandosi qualche nuovo strumento anti-evasione (ti dice niente la Fatturazione Elettronica?)

Quindi niente più attese di anni prima che “il socio occulto” si accorga che non stai pagando, ma soprattutto l’Agenzia delle Entrate è diventata più aggressiva nel pretendere i pagamenti.

Ma non scoraggiarti, perché è ancora possibile fare impresa in maniera LEGALE, pagare le tasse e vivere senza la paura di una minacciosa PEC del Fisco…

Basta muoversi nel modo giusto: il vero “segreto” per abbattere il carico fiscale e dare ossigeno all’impresa è impostare una corretta pianificazione fiscale, in modo che sia TU a DECIDERE quanto pagherai di tasse.

Però non devi più affidarti ciecamente al commercialista e accendere un cero pregando che quest’anno l’F24 sia “non troppo brutto”…

Bisogna prendere in mano la situazione – magari con l’aiuto di un esperto.

In un precedente articolo  ti abbiamo parlato dell’importanza di scegliere la giusta forma societaria per mettere al sicuro il tuo patrimonio aziendale

…ma anche dell’importanza di dotarsi di uno statuto aziendale che ti possa permettere di abbassare la base imponibile e avere quante più spese deducibili possibile.

Inoltre, abbiamo anche visto che  se hai una SRL le possibilità per ridurre di parecchio le tasse dovute al fisco ci sono.

Ora scendiamo più in profondità e mettiamo i puntini sulle “i”.

Abbatti le tasse in 3 mosse

Non vogliamo illuderti che raggiungerai l’obiettivo di pagare meno tasse dall’oggi al domani… In Italia esistono tante leggi fiscali e anche solo conoscerle è una sfida (figuriamoci applicarle nel modo corretto).

Per alcune delle azioni più utili è addirittura necessario rimettere mano allo Statuto (cosa che ti sconsigliamo di fare senza prima un consulto adeguato con un professionista)…

Tuttavia, per altre puoi iniziare già da subito.

Mossa n.1 per abbattere le tasse: sii preciso con spese deducibili e spese detraibili

Molti imprenditori non conoscono quali spese sono deducibili e quali detraibili. Di conseguenza, non le sfruttano al meglio per diminuire la base imponibile (nel pieno della legalità).

Le spese deducibili sono quelle spese che contribuiscono ad “abbassare il reddito”.

Se hai 10 mila euro di reddito utile, devi pagare le tasse su 10 mila euro.

Con 2000 euro in spese deducibili, l’importo sul quale verranno calcolate le tasse sono 10000€ – 2000€ = 8000€.

Le spese detraibili sono invece un importo che abbassa l’importo da pagare: soldi che si scalano da ciò che dovresti versare allo Stato.

Se devi pagare 2000€ e hai 300€ da portare in detrazione, vuol dire che pagherai 1700€ (2000€ – 300€).

In entrambi i casi ottieni una diminuzione degli importi da pagare al fisco.

Perciò, se sei un imprenditore e ci sono delle spese da sostenere collegate all’attività, è meglio pagare coi soldi dell’azienda e farti rilasciare regolare fattura da portare in contabilità. Forse ti sembrerà superfluo sentirlo, ma rimarresti sorpreso da quante spese gli imprenditori tralascino di collegare alla loro azienda, pur avendone pieno diritto.

Di seguito una lista non esaustiva delle spese che è possibile dedurre:

  • Software, programmi gestionali, servizi web e cloud;
  • Libri e riviste di settore inerenti la propria professione;
  • Spese dei professionisti che ti emettono regolare fattura per le loro prestazioni intellettuali;
  • Attrezzatura e beni strumentali ad uso esclusivo dell’attività (computer e accessori; stampante e relativi consumabili come toner, cartucce e carta; smartphone e tablet più tutti gli accessori come cover, cuffie, ecc.; macchinari e attrezzature varie, impianti, ecc);
  • Cancelleria e valori bollati;
  • Spese e utenze della propria sede aziendale incluse le spese condominiali e la TARI;
  • Costo del lavoro dipendente;
  • Spese postali per il packaging e la spedizione;
  • Spese di marketing, pubblicità e promozione;
  • Corsi di formazione e aggiornamento professionale;
  • Abbigliamento e calzature necessari per il lavoro (divise, DPI, ecc.)

Gli specialisti di For Freedom dedicano grande attenzione all’analisi delle spese deducibili e detraibili delle aziende che seguono, perché potrebbero esserci delle differenze in base al settore. Se non hai mai approfondito questo aspetto con il tuo commercialista, è il caso di rivolgerti a qualcuno di più ferrato sull’argomento.

Mossa n.2 per abbattere le tasse: Pianifica Viaggi di lavoro e rimborsi

Se i soci dell’azienda si muovono spesso, organizza un piano trasferte accurato e pieno di giustificativi per poter avere i rimborsi. Perché chiederli?

Per 3 semplici ragioni:

  1. Questo rimborso non fa reddito e quindi non verrà tassato. Sono 46,48€ per trasferte in Italia e 77,46€ per quelle all’estero: puliti;
  2. È un rimborso forfettario e non ha bisogno di essere giustificato;
  3. Per l’azienda è un costo totalmente deducibile, e se soci e manager comunque devono spostarsi per motivi di lavoro sarebbe sciocco non dichiararlo.

Se sei un Socio amministratore e percepisci la busta paga, puoi trasformare una parte di essa in Rimborso Spese di Trasferta.

In un anno si possono ottenere quasi 15.000 euro completamente detassati (per il socio) e deducibili (per l’azienda).

E quando le persone sono in viaggio, dovranno anche mangiare, vero?

Mossa n.3 per abbattere le tasse: adotta i Ticket Restaurant

Mentre un tempo erano visti quasi come una prerogativa delle grandi imprese, negli ultimi anni sono sempre di più le aziende di piccole e medie dimensioni che li usano.

Hanno il vantaggio di essere deducibili al 100% e puoi comprarne per il valore di quasi 3000 euro annui a persona:

  • amministratori;
  • soci lavoratori;

Inoltre si possono usare ovunque, anche per fare la spesa perché le catene di supermercati li accettano per molte categorie di alimenti. E poi sono completamente detassati.

Possono essere in formato cartaceo o elettronico e il valore del singolo buono può variare in base alle esigenze dell’impresa.

Il commercialista sotto casa non basta

In Italia abbiamo una delle più complicate burocrazie fiscali d’Europa, tanto che il singolo commercialista è quasi sempre in difficoltà nel districarsi in questa giungla di leggi… e a rimetterci è l’imprenditore.

Questo è precisamente il motivo per cui tanti imprenditori si trovano a compiere azioni che vanno contro il proprio interesse, magari perché mal consigliati o semplicemente arrivano a cose fatte.

La realtà è che per una corretta Pianificazione Fiscale e Finanziaria c’è bisogno di una squadra di consulenti d’elite specializzati nell’assistenza alle imprese… anche perché in italia sei COLPEVOLE fino a prova contraria.

Proprio così: quando il fisco interviene, sei tu a dover dimostrare di essere nel giusto e non il contrario.

Un paradosso tutto italiano che non lascia dormire sereni gli imprenditori che ricevono un accertamento.

È proprio per questo che bisogna essere FISCALMENTE BLINDATI e sicuri di quello che si sta facendo.

Sbagliare qualcosa e mettere a repentaglio la sicurezza aziendale potrebbe costarti caro, se non ti affidi a dei professionisti.

Vuoi avere la certezza di tutelare al meglio i tuoi interessi e quelli della tua azienda?

I consulenti di For Freedom Consulting ti offrono la loro esperienza per tracciare senza rischi il percorso migliore per abbattere la pressione fiscale.

Ti basta cliccare sul link qui sotto, compilare il form e sarai ricontattato nel minor tempo possibile.

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