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Passaggio Generazionale in Azienda con TOTALE Esenzione d’Imposta

Guida pratica alla nuova Normativa Fiscale e alle condizioni necessarie per non pagare la Tassa di Successione
Passaggio Generazionale in Azienda con TOTALE Esenzione d’Imposta
Contenuti

Il mondo delle leggi e delle norme fiscali può sembrare un intricato labirinto, specialmente in Italia e specialmente quando si tratta di temi come il passaggio generazionale di un’azienda familiare

La buona notizia? Anche l’Italia ha finalmente semplificato questo processo, attraverso alcune modifiche in materia fiscale, in particolare con riguardo alle esenzioni d’imposta nelle successioni e donazioni di aziende da una generazione all’altra

Le norme relative alle imposte di successione in Italia sono contenute nel “Testo Unico delle disposizioni concernenti l’imposta sulle successioni e donazioni”, rappresentato dal D.Lgs. 346/1990.

Ma andiamo per ordine e scopriamo insieme cosa significa questo per un imprenditore come te e come potrebbe impattare sul tuo patrimonio.

Esenzioni imposta di successione: quello che devi sapere nel passaggio generazionale d’azienda

  • Tassa di Successione: Quali imposte prevede?

    L’imposta di successione in Italia è calcolata sulla base della “quota di legittima”, cioè quella parte dell’eredità che la legge riserva ai cosiddetti “eredi legittimari” (figli, coniuge, ecc.) e che quindi non può essere destinata liberamente dal defunto attraverso testamento.

    La tassazione a seguito di denuncia di successione, prevede un esborso in proporzione al valore lasciato dal de cuius ed il grado di parentela degli eredi. C’è poi una franchigia di esenzione legata sempre al grado di parentela degli eredi. In più, c’è un’ulteriore  tassazione legata agli immobili ceduti in successione: l’imposta IPOTECARIA e quella CATASTALE. Infine, bolli ed imposte per la presentazione dell’atto presso l’Agenzia delle Entrate di competenza e per le volture catastali in conservatoria.

  • Cos’è questa Esenzione?

    L’Italia ha una legge (articolo 3, comma 4-ter, del D.Lgs. n. 346/1990 per essere precisi) che, in certe condizioni, permette di non pagare le imposte quando un’azienda passa di mano tra generazioni diverse, ad esempio da un padre ad un figlio. Per rendere il patto formalmente corretto, lo stesso va redatto in atto pubblico e deve prevedere, per accettazione, la partecipazione di tutti i soggetti i quali, in quel momento, rappresentano la totalità dei potenziali chiamati all’eredità qualora l’imprenditore venisse a mancare.

  • Condizioni Principali:

    Coloro che ricevono l’azienda (o le quote) devono mantenere il controllo dell’azienda per almeno cinque anni e dichiararlo formalmente al momento della donazione o della successione. La donazione deve riguardare aziende, quote di azienda o azioni. Per far si che il patto sia valido, l’imprenditore deve cedere al proprio discendente una quota di controllo dell’azienda.
    Questo può verificarsi in due modi: quando lo stesso imprenditore che dona ha la quota maggioritaria e la cede attraverso questo strumento; oppure, quando il ricevente raggiunge la quota di controllo sommando la percentuale definita nel patto ad una quota già in suo possesso.

Passaggio generazionale Impresa Familiare: un Caso Pratico

Prendiamo come esempio un caso reale, un’azienda in Lussemburgo le cui azioni sono state donate dalla proprietà a figli e nipoti. Questo atto è stato esente da imposte in Italia, seguendo la legge che abbiamo menzionato, ma solo dopo un contenzioso legale parecchio articolato. 

Ma attenzione, se ti trovi in un caso simile e vuoi anche tu questo beneficio, ci sono alcune regole da seguire e impegni da mantenere. 

Il Nodo da Sciogliere: La Differenza tra Aziende Italiane e Straniere

Il punto cruciale della storia è il seguente: le norme sembrano parlare chiaro quando si tratta di aziende italiane, ma per quelle straniere? La normativa citata in precedenza sembra, a prima lettura, applicarsi solo a imprese residenti in Italia.

Quindi, la domanda in questo esempio diventa: possono le aziende straniere usufruire della stessa esenzione? La risposta, arrivata come dicevamo dopo varie vicende legali e due sentenze, sembra essere un sì, ma con delle condizioni.

La Risoluzione: Parità di Trattamento

In seguito a due sentenze che hanno fatto discutere, i giudici hanno deciso che anche le aziende non residenti in Italia, ma che sono comunque nell’Unione Europea, possono beneficiare dell’esenzione fiscale prevista per il passaggio generazionale, ma devono rispettare le stesse regole previste per le aziende italiane.

In poche parole, se tu decidessi di donare l’azienda ai tuoi figli, anche se ha sede all’estero, purché sia comunque all’interno dell’UE, potresti non pagare le tasse relative alla donazione. L’importante è che i tuoi figli mantengano il controllo dell’azienda per almeno cinque anni – proseguendo la stessa attività produttiva dell’impresa – e lo dichiarino formalmente.

Perché questa norma è importante per gli Imprenditori Artigiani?

  1. Favorisce la Continuità: Ti permette di pianificare il futuro dell’azienda, mantenendola all’interno della famiglia senza dover sostenere costi eccessivi in tasse e imposte.
  2. Mantiene le Aziende Attive: Garantendo la continuità, le aziende possono rimanere attive, preservare i posti di lavoro e contribuire all’economia locale e nazionale.
  3. Supporta la Tradizione: Molte aziende artigiane hanno una ricca storia e tradizione che possono così essere preservate e passate di generazione in generazione.
  4. Preserva il Patrimonio: Non pagare una tassa di successione permette di risparmiare legalmente somme consistenti che in condizioni “normali” sarebbero finite “regalate” allo Stato.

Passaggio Generazionale in pratica: cosa Tenere a Mente

  • Controllo dell’Azienda: Chi riceve l’azienda deve mantenerne il controllo per almeno 5 anni e proseguirne l’attività.
  • Dichiarazione: È fondamentale fare una dichiarazione specifica che attesti la volontà di mantenere il controllo dell’azienda per il periodo richiesto.

Ora procediamo con un esempio “teorico” ma utile ai fini pratici per quantificare l’entità del risparmio possibile. Per amor di semplicità, consideriamo un’azienda totalmente italiana.

Scenario: Un calzaturificio veneto del valore di 5 milioni di euro viene lasciato in eredità ai due figli del fondatore e titolare.

Esempio di Passaggio Generazionale azienda italiana: Considerazioni Generali

  • I figli, in quanto parenti in linea retta, hanno diritto a una franchigia di 1 milione di euro ciascuno.
  • L’aliquota dell’imposta di successione per i parenti in linea retta è del 4% sulla quota eccedente la franchigia.

Calcolo (semplificato):

  • Valore dell’azienda: 5.000.000 €
  • Numero di eredi: 2

Per ciascun erede:

  • Quota di eredità: 5.000.000 € / 2 = 2.500.000 € per figlio
  • Franchigia: 1.000.000 €
  • Base imponibile: 2.500.000 € – 1.000.000 € = 1.500.000 €
  • Imposta di successione: 1.500.000 € * 4/100 = 60.000 € per figlio

Possibile Esonero Tassa di Successione per l’Azienda Familiare:

I figli potrebbero beneficiare dell’esenzione dell’imposta di successione – risparmiando così 60.000 € CIASCUNO per un totale di 120.000 € – se decidono di mantenere l’attività dell’azienda:

  • Per almeno 5 anni,
  • Proseguendo la stessa attività produttiva del calzaturificio

C’è inoltre una nuova linea interpretativa, varata dalla Corte di Cassazione con Ordinanza 29500/2020, che rende ancor più conveniente l’utilizzo di questo strumento.

Fino a prima di questa ordinanza, gli eredi che ricevevano l’azienda erano chiamati a liquidare gli altri eredi non partecipanti alla donazione seguendo la regola della donazione in base al grado di parentela tra loro, oggi…

…alla luce della nuova interpretazione, il grado di parentela da prendere in considerazione è quello intercorrente con l’originario imprenditore. In parole semplici, anche gli eredi non inclusi nella donazione calcolano le imposte come se fossero destinatari della donazione, cioè in molti casi possono PAGARE ZERO.

Facciamo un esempio con la vecchia interpretazione:

Il padre, attraverso il patto di famiglia, cede l’azienda a Tizio – uno dei suoi tre figli – per il valore di € 1.500.000,00.

Il ricevente liquidava i suoi fratelli Caio e Sempronio coeredi per la propria parte pari ciascuno ad 1/3 seguendo le regole della donazione tra fratelli.

Le imposte erano quindi calcolate così:

€1.500.000,00 / 3 = €500.000

Essendo fratelli, la franchigia di imposta è pari ad € 100.000 cadauno ed il residuo va tassato al 6%.

500.000,00 – 100.000,00 = 400.000 x 6% = imposte pari ad euro € 24.000,00 per ogni fratello.

Esempio con la nuova interpretazione:

Tizio liquida i suoi fratelli Caio e Sempronio – coeredi per la propria parte pari ciascuno ad 1/3 – seguendo le regole questa volta della donazione tra padre (originario imprenditore) ed i figli. È come se anche Caio e Sempronio fossero destinatari della donazione, al pari di Tizio.

Essendo figli, la franchigia di imposta per Caio e Sempronio è pari ad € 1.000.000.00 cadauno ed il residuo va tassato al 4%.

500.000.00 – 1.000.000.00 = tutto in franchigia, NESSUNA TASSA DOVUTA

Ma fai attenzione: questo è un calcolo molto semplificato e serve solo a fornire un’idea generale. Nei casi pratici che vediamo, assistendo aziende di ogni settore produttivo in tutta Italia, molte altre variabili e dettagli entrano in gioco caso per caso: debiti dell’azienda, altri beni inclusi nell’eredità, holding familiari, ecc.

Inoltre, le normative fiscali potrebbero cambiare ed è difficile per un imprenditore rimanere aggiornato.

Proprio per questi motivi, specie quando sono coinvolti patrimoni aziendali significativi, è fortemente consigliato consultare un professionista del settore per esplorare tutte le opzioni legali e fiscali disponibili, nonché per garantire la conformità con tutte le leggi e normative applicabili.

Morale della storia: Pianificare con anticipo il Passaggio generazionale in azienda familiare e Conoscere le Regole

Il caso dell’azienda del Lussemburgo e l’esempio “su carta” del calzaturificio ci mostrano l’importanza di essere sempre al passo con le normative e di capire in profondità come queste possono influenzare la vita e il futuro dell’azienda. 

La conoscenza delle leggi e una pianificazione adeguata, possibilmente con il supporto di professionisti del settore, sono strumenti fondamentali per assicurare un passaggio generazionale sereno e senza intoppi.

La pianificazione successoria e le strategie di protezione del patrimonio familiare possono beneficiare ENORMEMENTE di un’analisi professionale approfondita e personalizzata.

Così, mentre la tua azienda continua a crescere e prosperare, un occhio al futuro e una solida strategia possono garantire che il tuo duro lavoro venga preservato per le generazioni a venire. 

Perciò domandati: “Ho già pensato al futuro della mia azienda?”

Se la risposta è no, contatta i consulenti di For Freedom Consulting ed esponi la tua situazione. 

Pianificare l’andamento della tua azienda anche quando non sarai più tu al timone sarà molto meno stressante di quanto credi.

Consulenza Preliminare Gratuita
Hai già pensato al futuro della tua azienda? Se la risposta è no, contatta i consulenti di For Freedom Consulting ed esponi la tua situazione.
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