Come formulare bene un preventivo in azienda

Costi diretti, costi indiretti, margine minimo e sconti strategici: tutto quello che devi sapere prima di mandare un preventivo al cliente.
come formulare un preventivo
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Sai formulare un preventivo in modo davvero corretto? Non stiamo parlando di scrivere bene i dati del cliente o di usare il formato giusto (di quello ci siamo già occupati in un altro articolo). Qui parliamo di qualcosa di più profondo: quei numeri che metti nel preventivo, da dove vengono? Li hai calcolati o li hai sentiti giusti?

È una domanda che For Freedom pone ogni giorno agli imprenditori che iniziano a lavorare con Indy, il software di controllo di gestione sviluppato per le PMI. E la risposta, quasi sempre, è la stessa: quei numeri vengono dall’abitudine, dall’istinto, da quello che si è sempre fatto. Non dai dati.

Gli errori sul preventivo che fa il 90% delle aziende

C’è una pratica diffusissima tra le PMI italiane: prendere il costo stimato di un lavoro e aggiungere una percentuale fissa. Il 20%, il 30%, il 40%. Dipende dall’umore, dall’abitudine, da quello che si è sempre fatto. In molti casi, la logica è: “Aggiungo il 30% e sto tranquillo”.

Il problema è che questo approccio non ha nessuna base reale. Quel 30% potrebbe essere troppo poco per coprire i tuoi costi fissi. Oppure potrebbe essere esagerato rispetto al mercato, e perdere clienti per questo. In ogni caso, stai navigando a vista. Quando un imprenditore carica i propri dati su Indy per la prima volta e vede il reale peso dei costi fissi su ogni commessa, la reazione più comune è: “Non me lo aspettavo.”

Cosa vuol dire fare bene un preventivo

Formulare bene un preventivo non significa metterci sopra un margine a caso e sperare. Vuol dire sapere, numeri alla mano, quant’è il minimo che devi guadagnare su quella commessa per non andare in perdita e poi decidere consapevolmente cosa fare.

È esattamente per questo che For Freedom ha sviluppato Indy: per darti quei numeri in modo preciso, basandosi sui dati reali della tua azienda, prima ancora che tu mandi il preventivo al cliente. Chi ha i numeri giusti davanti gestisce la propria azienda. Chi non li ha, la subisce.

Prima di fare preventivi, devi conoscere i tuoi costi

Ogni preventivo è il risultato di una somma. Ma quali voci stai sommando davvero? Indy parte esattamente da qui: ti guida nell’identificare e classificare tutti i costi della tua azienda, distinguendo con precisione:

  • i costi diretti quelli che si vedono subito, legati alla singola commessa
  • dai costi indiretti, quelli che pesano sull’azienda ogni giorno, indipendentemente da quanti lavori stai portando avanti.

I costi diretti di commessa

I costi diretti sono quelli che variano al variare del lavoro: materie prime, manodopera dedicata al progetto, costi di trasporto o consegna, subappalti, materiali di consumo. Ogni volta che accetti una commessa, questi costi si attivano. Sono i più semplici da identificare, ma non abbastanza da soli per costruire un preventivo professionale. Indy te li chiede uno per uno, in modo strutturato, così nulla viene dimenticato.

I costi indiretti: quelli che molte aziende dimenticano nel preventivo

Affitto, stipendi degli impiegati amministrativi, utenze, software, ammortamenti, spese commerciali, costi di gestione. Tutto quello che serve per tenere in piedi l’azienda, anche quando non stai producendo niente. Questi costi esistono ogni mese, a prescindere da quante commesse hai.

Il punto è: come li stai ribaltando sui tuoi preventivi? Se non lo fai, o lo fai in modo approssimativo, stai emettendo preventivi che non coprono il reale costo del tuo lavoro. Puoi avere un’agenda piena di clienti e un conto bancario che non cresce mai. O peggio, che si svuota.

Indy distribuisce automaticamente questi costi sulle commesse, mostrandoti quanto pesa davvero ogni lavoro sulla tua cassa.

Il margine minimo: cosa devi guadagnare per sopravvivere

Prima ancora di pensare a quanto vuoi guadagnare, devi sapere quanto devi guadagnare. È una distinzione fondamentale. Il margine minimo è la soglia al di sotto della quale stai perdendo soldi, anche se l’azienda sembra funzionare.

Indy calcola questo numero per te. Prende i tuoi costi fissi mensili, li distribuisce sul numero di commesse che riesci a gestire e ti dice: su questo lavoro, il tuo punto di pareggio è X. Tutto quello che ci metti sopra è margine reale. Non una stima, non un’approssimazione, ma un dato. Da quel momento, ogni preventivo che scrivi ha una base solida di partenza.

Questo è il controllo di gestione applicato ai preventivi. Non una cosa da grandi aziende. Non un lusso. È la base minima per fare impresa senza bruciare energie e risorse senza saperlo.

Lo sconto è un investimento: usalo con strategia

Quanto spesso fai uno sconto perché il cliente “sembra interessato” o perché “voglio non perderlo”? Se la risposta è spesso, c’è un problema: stai usando lo sconto come una concessione emotiva, non come uno strumento strategico.

Lo sconto ha senso solo se sai esattamente cosa stai rinunciando e perché. C’è un cliente che ti interessa per motivi strategici perché ti apre un mercato, ti porta referenze, ti permette di dimostrare qualcosa? Allora puoi abbassare il prezzo, ma come faresti con un investimento: sapendo quanto stai “spendendo” e quanto ti aspetti di rientrare negli altri preventivi, con altri clienti.

Con Indy puoi simulare scenari di sconto e vedere in anticipo, numeri alla mano, come incidono sul margine complessivo della commessa e sull’equilibrio del tuo portafoglio clienti.
Ma se fai lo sconto senza sapere qual è il tuo margine minimo, non stai investendo. Stai scommettendo. E spesso stai lavorando sotto costo senza rendertene conto.

La regola è semplice: ogni sconto che concedi oggi deve trovare compensazione in altri preventivi, su altri clienti, con margini più alti. Se questo bilanciamento non è pianificato, lo sconto diventa una perdita e basta.

Se sbagli i preventivi, l’azienda non può crescere

C’è un’illusione comune: “Lavoro molto, quindi sto andando bene”. L’attività non è sinonimo di redditività. Puoi avere un’agenda piena, un team operativo impegnatissimo e un fatturato in crescita e allo stesso tempo non avere liquidità, non riuscire a investire, non riuscire a pagare i fornitori senza stress.

Il preventivo è il momento in cui decidi la redditività futura della tua azienda. Se lo scrivi senza consapevolezza, stai decidendo al buio. E non puoi lamentarti dei risultati se non sai perché hai fatto le scelte che hai fatto. Non perché sei in malafede, ma perché non avevi gli strumenti per farne di migliori.

La crescita aziendale vera e sostenibile parte da preventivi che coprono i costi, generano margine e finanziano il futuro. Non c’è altra strada.

Come Indy ti guida a creare il preventivo giusto per la tua commessa

Capire i propri costi, calcolare il margine minimo, distribuire i costi fissi sulle commesse: tutto questo richiede dati. Dati che spesso le PMI hanno, ma sparsi tra Excel, il gestionale, il commercialista, e che non vengono mai messi insieme in modo utile.

Indy, il software di controllo di gestione sviluppato da For Freedom, risolve esattamente questo: aggrega i dati della tua azienda, li organizza e li rende leggibili in una dashboard chiara. Ti dice quali informazioni ti servono per costruire un preventivo corretto e ti mostra, commessa per commessa, il costo reale della tua commessa e il prezzo minimo da applicare per non lavorare in perdita.

Ma il software è uno strumento, non un oracolo. Il controllo di gestione lo fa l’imprenditore, non il programma. Per questo il consulente For Freedom non si limita a configurare Indy: ti affianca nell’inserimento dei dati, ti insegna a leggere i risultati e ti trasmette le competenze per usarli in autonomia.

L’obiettivo non è renderti dipendente da uno strumento, ma farti diventare un imprenditore o un’imprenditrice che sa sempre cosa sta facendo e perché.

Il preventivo è una decisione: prendila con cognizione di causa

Formulare bene un preventivo non è una questione estetica o burocratica. È una decisione imprenditoriale. Ogni volta che mandi fuori un preventivo, stai definendo la redditività di quel lavoro, il margine disponibile per coprire i tuoi costi fissi e la tua capacità di crescere.

Se lo fai bene, l’azienda avanza. Se lo fai a caso, l’azienda lavora tanto e guadagna poco, e non sai neanche perché.

Contattaci per una pre-analisi gratuita della tua situazione. Scopriamo insieme se i tuoi preventivi riflettono davvero i costi e le opportunità della tua azienda, e come il Metodo For Freedom e Indy possono aiutarti a costruirli in modo solido, per smettere di lavorare senza sapere se stai guadagnando.

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