Come premiare i dipendenti con i viaggi incentive: Convention For Freedom 2024

Coinvolgere e incentivare i nostri dipendenti e collaboratori è un motore di crescita: ecco come lo abbiamo “tenuto caldo” con una convention a Formentera
convention formentera 2024
Contenuti

Caro Imprenditore,

Se credi che premiare i tuoi dipendenti per il lavoro svolto sia cruciale per raggiungere i tuoi obiettivi, troverai utile l’esperienza della Convention For Freedom di luglio 2024.

Nella nostra visione, incentivare davvero i dipendenti è ben diverso da elargire qualche bonus aziendale, o qualche premio a fine anno.

Per motivare a livello profondo il personale – dipendenti e collaboratori – serve “qualcosa in più”.

Il coinvolgimento dei collaboratori – nel nostro caso 90 in tutta Italia – passa anche dalle esperienze vissute insieme.

Visto che tutti reagiamo alle cose belle, vogliamo dirti come un viaggio incentive si è rivelato per noi un’ottima decisione strategica, location inclusa.

Non abbiamo scelto Formentera per caso. L’isola conserva ancora oggi una forte idea di libertà e spensieratezza: se ci sei già stato sai che il detto “Aquì puede ser quien eres” (Qui puoi essere chi sei) non è una frase fatta.

Ne parliamo tra poco, ma partiamo dal perché abbiamo organizzato questo evento. 

Perché regalare ai collaboratori un’esperienza unica

Se frequenti i social network, magari come LinkedIn, conosci bene questa “tendenza”.

Argomenti come work-life balance, smart working e quiet quitting sono ormai all’ordine del giorno.

È un po’ la fiera dell’ovvio, se ci pensi bene.

Oggi preferiamo questi termini, sempre più fantasiosi, per descrivere l’atteggiamento di collaboratori svogliati, poco coinvolti, che fanno il minimo indispensabile.

Ma questi problemi, sia nelle PMI che nelle grandi aziende, sono sempre esistiti.

Ed è sempre esistita la necessità strategica di dare incentivi personali e di realizzare eventi aziendali motivazionali.

Quindi perché sembra che oggi sia diventato tutto più difficile?

Per quanto riguarda noi, ci rispondiamo così: se un collaboratore è poco allineato con i valori dell’impresa, non ci sono welfare aziendale o premi di produzione che tengano.

Ma sappiamo che se in For Freedom lavoriamo tutti, e tutti i giorni, nella stessa direzione, allora coltiviamo un terreno fertile su cui un‘esperienza memorabile mette radici profonde.

E dà risultati straordinari, visibili sia immediatamente che con effetti benefici a lungo termine.

Cosa volevamo comunicare

Un evento al termine del primo semestre è sicuramente funzionale a raggiungere gli obiettivi prefissati per la fine dell’anno, ma il 6, 7 e l’8 luglio ci siamo concentrati su un obiettivo specifico.

Il focus è stato ribadire e rafforzare la nostra identità, e cosa vogliamo rappresentare nel panorama italiano nell’ambito della consulenza aziendale.

Questo per noi è un drive potente, che crea spirito di squadra e fornisce la carica in più quando le giornate o le settimane diventano più dure del solito.

Entrando nello specifico, i temi con cui abbiamo sviluppato la convention che abbiamo tenuto presso l’Hotel Blanco di Es Pujols, sono tre. 

1. Abbiamo ribadito con forza un “nostro“ concetto fondamentale

Non importa chi sei, da dove vieni o cosa ti e’ successo in passato: se hai voglia di farcela, ce la puoi fare.

Tutti possono dimostrare il proprio valore, e in For Freedom abbiamo fatto di ciò una forza trainante.

Questa convinzione fondante del nostro approccio al lavoro è strettamente collegata agli altri due temi dell’evento. 

2. Abbiamo messo l’accento sul meccanismo di delega, imprescindibile per un’azienda in crescita

In quest’ottica è stato nominato un nuovo Team di lavoro, con a capo la direttrice generale Marta Nava, che si occuperà di gestire l’operatività e le attività di reparto, mansioni che prima d’ora erano sempre state in capo alla Proprietà.

Anche Teresa Cerino, CEO e socia, ha annunciato la delega di buona parte dell’attività commerciale.

Abbiamo poi fissato gli obiettivi per il prossimo semestre 2024, e introdotto nuove figure che faranno parte della squadra sui progetti futuri.

Insomma, attraverso la delega è nato il “Dream Team” di For Freedom.

Se noi stessi, in primis, non fossimo riusciti a delegare efficacemente, non avremmo potuto adeguare la nostra struttura societaria in SpA.

Il Caso Studio: da Srl a Spa, il passaggio di For Freedom consulting è un esempio pratico della coerenza che mettiamo nei progetti consulenziali: diamo consigli che noi per primi applichiamo.

Walk the walk, dicono in America.

Pratica quello che predichi, diciamo noi.

3. Abbiamo “testato” Marta Nava, la nostra direttrice generale, nel ruolo di conduttrice dell’evento, ed è stato un successo

A soli 28 anni Marta è riuscita ad arrivare alla posizione di direttore generale in For Freedom, cominciando la sua carriera come segretaria/centralinista.

Attraverso il duro lavoro, l’intraprendenza e l’applicazione di soft skill come empatia e capacità di ascolto, Marta ha ricoperto in For Freedom ruoli sempre più chiave, arrivando a ricoprire la posizione di direttore generale, che “deve” e “vuole” delegare efficacemente.

Se vuoi approfondire, leggi qui il suo approccio femminile alla consulenza aziendale.

Tornando alla sua conduzione, Marta ha raccolto il testimone del nostro evento più importante dell’anno dal socio e CEO Matteo Bazzini, e la sua disinvoltura è stata impeccabile.

Ha dimostrato leadership, capacità di coinvolgere dal palco e perfetta sintonia con il ruolo di host: non potremmo esserne più fieri.

Tutti e tre questi temi erano riassunti dall’hashtag #THEGREATESTSHOW.

Ci siamo ispirati al film con Hugh Jackman per riaffermare un valori profondi di For Freedom: la possibilità per tutti di diventare grandi con l’impegno, e il creare le condizioni perché tutti possano dimostrare quanto valgono.

Questo sancisce chi siamo e chi vogliamo accanto nei prossimi anni, per far crescere il nostro brand e la nostra identità.

È stato facile racchiudere questi concetti e creare un’esperienza memorabile che li contenesse tutti?

No, affatto.

Gratificare i dipendenti con un evento aziendale memorabile è difficile

In For Freedom organizziamo diversi eventi durante l’anno, ognuno con la sua specifica utilità.

Organizziamo meeting formativi, come quello del settembre 2024 con Roberto Re.

Organizziamo mensilmente cene e aperitivi per festeggiare i micro-obiettivi, come quelli di reparto.

Teniamo riunioni generali dove presentiamo i business plan, le strategie, condividiamo tutti gli step operativi, i contest ed i budget.

Ci riuniamo sempre a Natale per un momento di condivisione e scambio per l’anno a venire.

Ma organizzare una convention premio a Formentera, nel mezzo del Mediterraneo per 90 collaboratori che arrivano da ogni parte d’Italia, è uno sforzo organizzativo diverso.

Per prima cosa, trovare una data in modo che tutti i collaboratori potessero essere presenti, nessuno escluso, non è stato facile.

E poi le sfide organizzative per far coincidere:

  • l’organizzazione dei viaggi andata e ritorno di decine di professionisti sparsi sul territorio italiano;
  • la scelta dell’hotel e l’allestimento della sala;
  • le comunicazioni con service audio e luci (che sull’isola non abbondano);
  • la scelta del ristorante giusto per la cena di gala…

… sono molte.

L’evento di Formentera ci ha richiesto 6 mesi di preparazione e più qualche mal di testa “sotto data”, ma ne è valsa la pena.

Ne è valsa la pena anche per premiare tutta la squadra per aver raggiunto un traguardo “invisibile” dall’esternoOgni azienda può attraversare momenti difficili per cause interne, non dovute al mercato.

I nostri clienti non se ne sono accorti, ma per la nostra organizzazione il 2023 è stato l’anno dell’evoluzione. 


Abbiamo premiato il team per aver superato un 2023 complicato

A febbraio 2023 For Freedom aveva quattro soci, a marzo erano tre: una socia è uscita dalla compagine aziendale.

Cosa fare se un socio lascia l’azienda è un tema delicato per qualsiasi PMI italiana, indipendentemente dalla serenità o meno con quale si svolge il processo.

Nel nostro caso, la socia dimissionaria non condivideva più la visione e la mission aziendale: a prescindere dalle sue responsabilità non è stata una passeggiata.

Questa uscita ha causato sicuramente qualche problema operativo e qualche lacrima, com’è ovvio, ma la coesione e la forza del gruppo ci hanno permesso di reagire rapidamente.

Dovevamo agire per garantire la continuità aziendale, e come sovente accade, da un problema è nata una grande opportunità:

Abbiamo “dovuto” capire quali sono le persone con le quali vogliamo confrontarci giornalmente, cioè quelle che condividono e sposano in tutto e per tutto la filosofia di For Freedom. 


Ci siamo rimboccati le maniche, e ne siamo usciti più stretti, coesi a livello profondo, in un modo che forse non avevamo mai sperimentato prima. 

Certo, il senno di poi è poco utile perché tende a distorcere la realtà, ma la “saggezza” acquisita dopo aver passato una bella tempesta, ci fa dire che è quasi meglio che le cose siano andate così.

Le persone che erano più vicine allo spirito dell’azienda sono emerse ancora di più, dando il meglio di sé.

L’enfasi sulle deleghe è stato come “ufficializzare la tenuta” in un anno accidentato: premiare i collaboratori non solo è stato doveroso, è stato un immenso piacere.

Abbiamo organizzato la convention anche e soprattutto come ricompensa per lo sforzo impiegato, godendo tutti insieme dei risultati ottenuti e del clima aziendale che si è generato: libertà, responsabilità, amicizia, successo.

Un evento di questa portata ha dato verso il nostro interno un segnale forte di solidità, e la consapevolezza di essere un’azienda in continuo sviluppo, con obiettivi chiari e a lungo termine.

Cosa abbiamo ottenuto premiando i nostri collaboratori con un evento così

Il ritorno immediato dell’esperienza l’abbiamo osservato “a occhio nudo”, e percepito con tanti momenti da pelle d’oca, troppi per elencarli qui.

E ci sarà un ritorno a lungo termine. Ne siamo sicuri.

Abbiamo registrato un’onda d’urto di passione, coinvolgimento e senso di appartenenza che forse – forse – non abbiamo mai sentito prima.

La prova tangibile di questo?

Le persone non si sono mai “disposte” in gruppi che rispecchiavano i reparti aziendali.

Le gerarchie si sono dissolte, tutti dialogavano con tutti, c’erano solo persone unite dalla voglia di stare bene, ridere, e ripartire per raggiungere traguardi insieme.

È stato un investimento economico oneroso?

Oh, sì. Ma né è valsa la pena, e siamo certi che il ritorno sarà esponenzialmente maggiore.

Perché è importante organizzare eventi che premiano i tuoi collaboratori?

Gli eventi formativi e motivazionali non sostituiscono di certo un attento controllo di gestione, una pianificazione fiscale corretta e una gestione finanziaria oculata.

Di sicuro però, occuparsi delle leve emotive e degli aspetti psicologici dei collaboratori è un asso nella manica e un moltiplicatore delle strategie aziendali.

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